Verdini: Scajola ideale per il tesseramento

A ribadire il ruolo che il ministro dimissionario, Claudio Scajola, dovrebbe ricoprire all’interno del Pdl è stato il coordinatore nazionale del partito, Denis Verdini. In un’intervista che verrà pubblicata domani su Panorama, infatti, Verdini riconosce il disagio del collega che – dopo la brutta esperienza che lo ha costretto ad abbandonare la poltrona del ministero dello Sviluppo economico – scalpita adesso per rientrare nelle fila del Pdl, insignito di nuovi riconoscimenti.”Ho sentito Claudio Scajola – ha esordito il coordinatore del Pdl – mi sono reso conto del suo disagio e mi sembra doveroso trovare una soluzione il prima possibile. E’ una risorsa per il partito e, per le sue straordinarie capacità di gestione, sarebbe perfetto per gestire a livello centrale il completamento del tesseramento e la politica degli enti locali“.

“Un ruolo importante – ha rimarcato l’ex banchiere – teso a valorizzare i più meritevoli sul territorio”. Un ruolo che – secondo i bene informati – il presidente del Consiglio avrebbe già offerto all’ex ministro nel corso del loro ultimo incontro a palazzo Grazioli, ma che sarebbe stato cordialmente rifiutato dal diretto interessato. “Non avrei fatto balenare l’ipotesi di un gruppo autonomo – ha ripreso Verdini riferendosi ancora a Scajola – tutti abbiamo vissuto le difficoltà della scissione di Fli cominciata proprio con la distinzione posta a livello di governo”. ”Gli aut aut non servono – ha continuato il pidiellino – perché i parlamentari che sono fedeli a Scajola sono fedeli anche a Berlusconi”. Come dire: gli consigliamo caldamente di non tirare troppo la corda. E per rispondere alle critiche di quanti denunciano lo strapotere della Lega all’interno della maggioranza: “Meno male che la Lega c’è – ha scandito Denis Verdini – un alleato bellicoso, ma affidabile”.

Quanto al suo passato alla guida del Credito cooperativo fiorentino, l’istituto bancario da cui ha dovuto dimettersi la scorsa estate per sopraggiunte difficoltà giudiziarie: “Ho chiuso tutti i capitoli della mia vita precedente – ha ammesso il coordinatore del Pdl – Non posso continuare a fare il banchiere se ho contro la Banca d’Italia. Quindi non ci penso più, sennò finisco come quelli che giocano allo chemin, rincorro il gioco – ha concluso – e mi rovino”.

Maria Saporito