Cinema, Sorelle Mai di Marco Bellocchio esce nelle sale

SORELLE MAI, BELLOCCHIO – Esce nelle sale “Sorelle Mai“, ultima fatica a carattere autobiografico del regista Marco Bellocchio. La pellicola, girata nell’arco di dieci anni, è il ritratto di una famiglia, coi suoi riti, i suoi drammi e le sue gioie.
Sullo sfondo l’ambiente della casa di famiglia di Bobbio del regista, nel piacentino, dove si articola la vicenda.

MALINCONIA E TENEREZZA – Il film, prodotto con certosina cura e finanziato da Rai Cinema, è stato presentato fuori concorso all’ultima Mostra del Cinema di Venezia.
L’ambiente familiare ricreato grazie anche alla partecipazione nel cast delle sorelle del regista, nel ruolo di se stesse, e del figlio, ha per il regista il sapore di tempi andati, pervaso da una latente malinconia e ricordato con infinita tenerezza.
“Il mio spirito è quello di un uomo maturo che guarda al passato con obiettività” – spiega Bellocchio dalle pagine di Bresciaoggi.it -“il tempo sa regalare malinconia e tenerezza, il che non vuol dire rinnegare o rassegnarsi”.

IRRIPETIBILE – “Sorelle Mai” è un film che racconta la storia di una bambina, Elena, di sua madre e dei loro rapporti affettivi. Una pellicola in cui tutto è accennato, tutto è sfumato e niente è definito.
Il passato dei protagonisti è fumoso e non sempre palesato: chiarire questo aspetto è un’operazione che Bellocchio affida alla fantasia dello spettatore.
Un film “irripetibile” per definizione dello stesso regista piacentino, che per il momento ha accantonato il progetto di un lungometraggio dal titolo “Italia mia”. Irripetibile perchè al giorno d’oggi sembra impensabile realizzare un film che non abbia come scopo il botteghino come in questo caso.
Bellocchio ha poi spiegato quali sono state le sue fonti di ispirazione: “Cechov è il mio amore. In lui c’è la vita di provincia, l’immobilismo, il senso della sconfitta. Il personaggio interpretato da mio figlio Piergiorgio ha come riferimento l’Andreij di Tre Sorelle, che ha sempre davanti il rischio del fallimento. L’altro rimando letterario sono le ‘pie sorelline’ del Pascoli”

Rosario Amico