Firenze notte tricolore per festeggiare l’Unità Nazionale

Loggia-dei-Lanzi-Piazza-della-Signoria-credits-Silvia-BenassiFIRENZE. Nella notte tra il 16 e il 17 marzo si è svolta la notte tricolore, una sorta di notte bianca per salutare l’alba dell’Unità d’Italia. Nello stesso giorno, 150 anni fa, la penisola diventò uno stato unitario a Torino. Oltre 70mila persone hanno preso parte ai festeggiamenti in tutta la città, partecipando a numerosi eventi allestiti per l’occasione dall’amministrazione comunale, soprattutto nelle tre principali piazze fiorentine: Piazza della Signoria, Piazza Santa Croce e Piazza Duomo.

Ogni piazza ha avuto come tema una delle tre virtù che l’Unità ha portato a tutta l’Italia: la lingua, l’arte e l’artigianato. Le migliaia di persone che si sono riversate nel centro cittadino hanno potuto ammirare lo spettacolo dei monumenti storici, illuminati con fasci di luce verdi, bianchi e rossi.

Inoltre grandissima affluenza hanno riscosso i musei, che per l’occasione erano gratuiti e aperti fino all‘una di notte. Musica e spettacoli di strada hanno accompagnato la serata. Da Palazzo Vecchio a mezzanotte e mezzo sono stati sparati fuochi d’artificio, ovviamente con i colori della bandiera italiana e in segno di solidarietà su alcuni edifici pubblici è stata esposta la bandiera giapponese.

La mattina del 17, durante la cerimonia dell’alzabandiera, il sindaco Matteo Renzi ha ringraziato il capo dello Stato Giorgio Napolitano in quanto “figura autorevole, supremo garante della Costituzione e dell’Unità del Paese”. Durante il resto della giornata sono poi continuate le celebrazioni nelle varie piazze ed edifici della città.

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Silvia Benassi