Terremoto Giappone: “Idea sarcofago impraticabile. Ci vorrebbero anni”

TERREMOTO GIAPPONE – A Fukushima, si pensa ad una soluzione simile a quella utilizzata per Chernobyl: seppellire l’intera centrale sotto una colata di cemento. La Tepco, società che gestisce l’impianto ha chiaramente fatto intendere di considerare l’opzione: “Non è impossibile racchiudere i reattori sotto il cemento. Ma la nostra priorità adesso è quella di raffreddarli prima”.

“SOLUZIONE IMPOSSIBILE” – Secondo Ezio Puppin, ingegnere nucleare al Politecnico di Milano, la soluzione del sarcofago non è utilizzabile per Fukushima: A Chernobyl misero un sarcofago che pesa 100.000 tonnellate e che ha già fessure e crepe. Inoltre visto il peso sta sprofondando nel terreno. Insomma, è instabile e lì dovevano ricoprire solo un reattore, mentre a Fukushima sono almeno quattro. E’  un lavoro ciclopico al confronto del quale la piramide di Cheope è uno scherzetto. Le uniche opere paragonabili sono le grandi dighe, e ci vogliono degli anni”.

EMERGENZA SENZA FINE – Mentre il governo giapponese annuncia  che sarebbe riuscita l’operazione di versamento acqua, tramite camion cisterna, nel reattore 3, l’emergenza senza fine di Fukushima prosegue per gli altri reattori. Secondo l’Aiea ora a destare maggiori preoccupazioni è il reattore 4, mentre starebbe “aumentando la temperatura anche nelle vasche di contenimento dei reattori 5 e 6”.  E’ l’opinione espressa da Andrew Graham, direttore generale dell’agenzia Onu di controllo. Intanto la Tepco ha annunciato che entro domani dovrebbero riuscire a riattivare la corrente nei reattori 1,2 e 4. L’annuncio arriva mentre alcuni vigili del fuoco stanno mettendo in atto un nuovo tentativo di raffreddare i reattori attraverso l’utilizzo di liquido refrigerante.

L’OMM RASSICURA IL RESTO DEL MONDO – L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica ha annunciato che lunedì si riunirà a Vienna il consiglio dei 35 governatori nel quale si discuterà sulla relazione del direttore generale Yukiya Amano, presente negli ultimi giorni in Giappone. Un alltro organismo internazionale, l’Omm (Organizzazione metereologica mondiale) prova a rassicurare il resto del mondo:” E’ una situazione totalmente diversa da quello che è successo in Ucraina, a Chernobyl, quando ci fu un grande incendio sul sito che ha trasportato il materiale radioattivo nelle zone alte del’atmosfera, che ha consentito un’ampia distribuzione della radioattività”.

Claudio Forleo