Giappone, Trichet: la Bce valuterà a fondo l’impatto del terremoto. Cibi contaminati anche a Tokio

Mentre il terrore nucleare amplifica il dramma del sisma in Giappone, il numero uno della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, ha confermato, nella giornata di ieri, che l’istituto centrale europeo e la comunità internazionale valuteranno nei prossimi giorni l’impatto sull’economia nipponica e internazionale del terremoto che ha colpito la seconda potenza mondiale.

“L’impatto del terremoto sia sull’economia giapponese sia su quella mondiale è qualcosa su cui ragioneremo a fondo nei prossimi giorni e che discuteremo con la comunità internazionale” ha dichiarato Trichet, durante il suo intervento ad un convegno al Parlamento europeo.

Il presidente della Bce ha anche aggiunto che le previsioni indicano un’inflazione nella zona euro in linea con l’obiettivo della stabilità dei prezzi nei prossimi cinque anni, mentre non ha espresso alcuna nuova indicazione specifica sul fronte della politica monetaria.

“Non ho nessun nuovo messaggio” ha risposto Trichet, prima del suo discorso, a chi gli chiedeva se la Bce mantenga ancora un atteggiamento di forte vigilanza, espressione che nel gergo dell’istituto centrale tradizionalmente indica un imminente rialzo del costo del denaro.

Tornando al terremoto in Giappone, è ufficiale ormai l’allarme contaminazione per latte e spinaci vicino a Fukushima e poco fa anche a Tokio sembrano essere stati individuati alimenti ‘radioattivi’.

La Tepco, la società per l’energia elettrica nipponica cui compete il monitoraggio delle centrali nucleari del Paese, ha dichiarato che tramite generatori diesel è riuscita a ripristinare l’energia elettrica nei settori 1,2,5 e 6 del reattore nucleare.

La Coldiretti, intanto, per placare il panico proveniente da una possibile messa in commercio in Italia di prodotti radioattivi, ha tranquillizzato i cittadini che non c’è stato l’ingresso di alcun prodotto alimentare giapponese nel nostro paese.

Il monitoraggio, alla luce degli ultimi riscontri, sarà certamente esteso ad ogni prodotto e bene importato dal Giappone.

Marco Notari