Libia, Fini: “Italia faccia la sua parte”

“Quel che sta accadendo nel Mediterraneo è la riprova che non ci può essere una dittatura tale da impedire al proprio popolo di ottenere la propria dignità. Ed è doveroso per questo che la comunità internazionale sia dalla parte di quel popolo ed è doveroso che l’Italia faccia la propria parte perché chi cerca la libertà possa ottenerla”. A dichiararlo è il presidente della Camera Gianfranco Fini, secondo il quale “la comunità internazionale ha fatto benissimo a intervenire in Libia, forse lo ha fatto tardivamente e l’Italia non può non fare la propria parte”.Quanto al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, vissuto tra polemiche e scontri, il presidente della Camera, intervenuto oggi ad una manifestazione a Tolmezzo, ha dichiarato che “stiamo vivendo dei momenti belli in cui si comprende che il sentimento di appartenenza ad una comunità, e di identità nazionale è diffuso.

Quel che è successo il 17 marzo, così bene sottolineato dal capo dello Stato, dimostra che sbagliavano coloro che criticavano le iniziative per questi 150 anni dell’Unità d’Italia. Non avevano capito che il nostro popolo ha necessità di momenti di unità, di sintesi, di una storia collettiva che ha radici profonde nell’unità nazionale”. Favorevole al federalismo, ma, ha avvertito Fini, “bisogna essere coscienti che esso deve affondare le sue radici nella solidarietà”, perché “il federalismo è competitivo e solidale al tempo stesso” e “deve realizzare un assetto in cui si sappiano valorizzare le comunità locali e armonizzarle in una comunità nazionale. In questa sintesi avremo una grande patria e un paese solo”. Il leader di ‘Futuro e Libertà’ ha, infine, espresso parole di profonda ammirazione per il capo dello Stato, “mirabile nel suo intervento al Parlamento”, e ha aggiunto “che la tutela delle autonomie arricchisce l’unità nazionale, non la mina. Lo stesso federalismo unisce, a condizione che sia solidale“.