Nucleare, Romani: “Il referendum è pericoloso”

E’ ancora l’interrogativo sul nucleare a tenere banco nel dibattito politico. E, intanto, la catastrofe giapponese provoca i primi ripensamenti anche all’interno del Governo. Il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, parteciperà lunedì a Bruxelles a un tavolo insieme ai colleghi europei per “valutare cosa fare dal punto di vista della sicurezza” sul nucleare nel continente. A detta del Ministro, “quello che è successo in Giappone rende il referendum sul nucleare drammaticamente pericoloso perché c’è il rischio di una decisione emozionale“. Intervenendo al forum annuale di Confcommercio, Romani ha tuttavia confermato “la necessità di una pausa di riflessione per valutare la sicurezza delle centrali di prima generazione, anche se noi abbiamo comunque ribadito la scelta nucleare che rimane sullo sfondo delle nostre azioni. L’opinione pubblica deve però condividere questa scelta”. Dubbi e perplessità condivisi anche dalla collega di Governo, Stefania Prestigiacomo, secondo la quale “la prospettiva nucleare si allontana. Di fronte a essa – ha spiegato il Ministro dell’Ambiente – tutti ci siamo doverosamente fermati perché tutti dobbiamo fare analisi serie, approfondite e non possiamo certo farle in questo momento”. “Il tema della sicurezza e dell’indipendenza energetica – ha aggiunto la Prestigiacomo – è stato purtroppo imposto nell’agenda del dibattito pubblico dalla crisi dei Paesi Nord africani da cui noi tutti ci approvvigioniamo”.