Rinnovabili, al vaglio nuovi incentivi

L’Esecutivo vorrebbe fornire un nuovo sistema di incentivi per le rinnovabili, stabilendo già dalla prossima settimana dei tavoli tecnici ai quali parteciperanno anche esperti e rappresentanti del settore.A renderlo noto è stato il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, al termine dell’incontro con imprese e banche presso la sede del ministero. “E’ stata una riunione molto importante con tutti gli operatori e i consumatori, piccoli e grandi, una prima riunione propedeutica a tavoli tecnici e altri incontri di questo tipo che si terranno la settimana prossima e che mostra l’intenzione del governo di procedere molto speditamente a dare certezze definitive al settore fotovoltaico”, ha dichiarato il ministro, per il quale “bisogna fare un confronto con gli incentivi degli altri Paesi europei e arrivare a una riduzione dei costi che renda gli incentivi compatibili con le esigenze di costo di cittadini e imprese. Il Paese è nelle condizioni per trovare la soluzione migliore”.

Il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, presente anch’essa all’incontro al ministero dello Sviluppo con gli operatori del settore, ha aggiunto che il Governo vorrebbe “moralizzare il settore con incentivi inversamente proporzionali all’innovazione tecnologica”. “Sono convinta – ha continuato – che in pochissimi giorni produrremo un provvedimento che darà certezza, equilibrio, equità e futuro alle rinnovabili italiane”.Confindustria, dal canto suo, propone un calo graduale degli incentivi a partire dal 2012 per ridefinire il meccanismo di incentivi alle rinnovabili. Lo si evince da un documento presentato dalla presidente Emma Marcegaglia allo stesso tavolo tenutosi al ministero dello Sviluppo economico. Le imprese auspicherebbero, ha aggiunto la numero uno dell’associazione degli imprenditori italiani, “un meccanismo di transizione per i progetti in corso fino a dicembre 2011, con un leggerissimo ‘decalage’ per arrivare a fine anno” e “un cap al valore degli incentivi al 2016, con un controllo molto ferreo per evitare gli sforamenti”.

“Abbiamo deciso di essere rapidi, entro 10 giorni arriveremo ad una conclusione per dare un quadro di certezze al settore”, ha ribadito il ministro delle Politiche Agricole, Giancarlo Galan, “anche se la strada è lunga e gli interessi contrastanti, siamo sulla buona strada”. Il governo, ha chiuso Galan, intenderebbe “favorire chi per davvero si è impegnato, non gli speculatori”.

Marco Notari