Anticipazioni Presa Diretta: l’allarme corruzione e il viaggio nei manicomi giudiziari

ANTICIPAZIONI PRESA DIRETTAStasera su Raitre va in onda l’ultima puntata di Presa Diretta, il programma di approfondimento condotto dal giornalista Riccardo Iacona che ha ottenuto un grande successo in fatto di ascolti e che tornerà a settembre. Nella puntata di stasera (che Iacona definisce “speciale” e che proseguirà fino a mezzanotte) la redazione approfondirà l’argomento corruzione e farà un viaggio negli O.P.G. (Ospediali Psichiatrici Giudiziari). In studio anche il presidente della Commissione d’inchiesta del Senato,  Ignazio Marino.

L’ALLARME DELLA CORTE DEI CONTI – Partendo dall’allarme recentemente lanciato dalla Corte dei Conti, secondo la quale i casi di corruzione nel nostro Paese sono aumentati del 30 per cento nell’ultimo anno, Iacona e la sua squadra ci raccontano alcune storie che vanno in questa direzione. Come quella di Gianni Prosperini, ex assessore ai Giovani e allo Sport della Giunta regionale lombarda, che ha patteggiato una pena di 3 anni e 5 mesi pe il reato di corruzione e turbativa d’asta. Intervistato dai microfoni del programma ha dichiarato di non essere colpevole, ma di aver patteggiato perchè “quando sei dentro sei in una condizione di debolezza e non ti puoi difendere”. La seconda storia è quella di Angelo Graci, sindaco di Licata (Agrigento), indagato per corruzione. Secondo le accuse avrebbe preso una tangente per autorizzare uno spettacolo musicale per la festa del Patrono.  Anche lui, che nel frattempo non si è dimesso e ha continuato a guidare il Comune con continui rimpasti della giunta, è stato intervistato giustificando il suo comportamento con un “Dio è con me”.

GLI O.P.G. – La puntata speciale si chiude con un viaggio negli Ospedali Psichiatrici giudiziari. La commissione d’inchiesta del Senato è entrata in questi posti carichi di angoscia con una telecamera ed ha potuto filmare “luoghi di tortura, dove la gente vive dentro celle sporche, su letti lerci, dove si pratica la contenzione e si fa un abuso di psicofarmaci”.

Claudio Forleo