Lampedusa: la rivolta dei cittadini contro il Governo

Lo specchio italiano della guerra in Libia non poteva che essere Lampedusa. L’isola che da giorni invoca l’aiuto di un Governo che appare come un lontano fantasma. La terra che per prima trema di fronte alla minaccia di Gheddafi di eliminare i controlli sulle emigrazioni verso l’Europa. Se già da una settimana gli immigrati erano arrivati a duemila, con gli ultimi due barconi arrivati il numero è raddoppiato.

E la reazione degli isolani è la testimonianza di un calvario diventato ormai insostenibile: un blocco organizzato spontaneamente ha tenuto bloccati sul molo del porto centinaia di immigrati. La ragione della protesta sta tutta nel conflitto, ormai a viso aperto tra lampedusani e Governo: i cittadini dell’isola sono assolutamente contrari alla costruzione di tendopoli per accogliere altri stranieri. “Il Governo accusa il sindaco De Rubeis – non rispetta la popolazione e sta mettendo in serio pericolo tutti i cittadini di Lampedusa. C’è il rischio di uno scontro con le forze dell’ordine e la responsabilità è di Maroni e di Caruso (commissario straordinario per l’emergenza immigrazione, ndr)”. Un’accusa, quella del Sindaco, che non vuole essere un atto di rifiuto contro il fenomeno dell’immigrazione, bensì una denuncia all’indifferenza del resto d’Italia rispetto al tragico fenomeno: “L’Italia sta consentendo che queste migliaia di immigrati vengano trattati come bestie, obbligate a dormire sotto l’acqua. Tutta Italia dovrebbe vergognarsi”.

La prima replica alla denuncia di De Rubeis arriva dal prefetto Caruso: “Pazientate ancora un po’– dice rivolgendosi agli isolani – in attesa di avere la disponibilità in altri siti per ospitare gli immigrati, oltre alla nave militare che è già stata individuata e che potrà accogliere oltre 2 mila persone.” Parole che non hanno avuto presa sui lampedusani, i quali restano intenzionati ad impedire lo sbarco delle attrezzature necessarie alla costruzione delle tendopoli.

L’ultima parola, per ora resta al Prefetto: “Intanto la nave con la tendopoli è arrivata a Lampedusa e la stiamo scaricando, nel frattempo vediamo come si evolve la situazione per procedere allo smistamento dei migranti presenti a Lampedusa. Ma non si possono tenere tutte queste persone all’addiaccio, ecco perché necessita la tendopoli.

Cristiano Marti