24 Marzo, Giornata Mondiale per la lotta alla Tubercolosi

24 MARZO 2011 – Si celebra il 24 marzo di ogni anno in tutto il mondo la Giornata mondiale per la lotta alla tubercolosi (“World Tb Day”) per aumentare la consapevolezza del pubblico che questa malattia, ancora oggi causa il decesso di milioni di persone all’anno, specialmente nei Paesi in via di sviluppo. Con l’edizione 2011 di questo evento si entra nel secondo anno del Piano globale 2011-2015 “On the move against tubercolosis”, il cui obiettivo è quello di ispirare l’innovazione nella ricerca e cura della tbc, identificare regimi di trattamento più veloci e la commercializzazione di un vaccino efficace. Per celebrare la Giornata mondiale per la lotta alla tubercolosi 2011, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), sottolinea l’importanza di eliminare la Tbc tra i bambini dei Paesi Ue ed Eea.

LA TUBERCOLOSI –  La tubercolosi, il cui acronimo è TB o TBC, è una malattia batterica causata da un bacillo detto di Koch dal nome del medico che lo scoprì nel 1882. Si registrano circa 9 milioni all’anno di nuovi casi (due milioni di persone ogni anno, 5000 al giorno) e le persone più colpite sono comprese nella fascia di età 15 – 50 anni. Due milardi, un terzo della popolazione mondiale, sono portatori di un’infezione latente, che potrebbe  svilupparsi diventando malattia attiva nei prossimi anni. India, Cina, Bangladesh, Pakistan, Indonesia e Filippine sono i paesi nei quali si concentra la maggiore percentuale di nuovi casi.

IN ITALIA – Anche in Italia la tubercolosi è ancora un problema, che colpisce circa 5 mila persone. A Milano e Roma il 25% dei contagiati, Nord a rischio, uomini e anziani i più colpiti. Quest’anno in occasione della Giornata Mondiale per la lotta alla Tubercolosi, il 24 marzo, Stop TB Italia continua la campagna di informazione “Le Suoniamo alla Tubercolosi”, iniziata lo scorso anno e che ha avuto un grande successo. L’iniziativa comprende una serie di eventi in tutta Italia con il duplice scopo di sensibilizzare la popolazione su questa malattia in ogni suo aspetto, dalla prevenzione alla cura, passando per la non discriminazione del malato, e di raccogliere fondi per il Progetto Gugulethu.

Adriana Ruggeri