Federalismo, stangata dietro l’angolo

Sempre più realistica l’ipotesi di un ulteriore alleggerimento delle tasche degli italiani con l’introduzione del federalismo fiscale.

Il nuovo testo sul fisco regionale e provinciale, in discussione oggi in Parlamento, sblocca anche la possibilità dell’aumento delle addizionali regionali. Già da quest’anno i governatori potranno usufruire di tali poteri, in quanto le Regioni che non hanno sfruttato la possibilità di portare l’aliquota al tetto massimo dell’1,4% potranno farlo liberamente con un anno di anticipo rispetto al precedente testo legislativo che sbloccava gli aumenti solo dal 2012.

La stangata entro il 2015. I rincari, però, non si limitano all’1,4%: il decreto ribadisce la possibilità di aumentare le aliquote in virtù del  tetto del 2% nel 2014 e del 3% nel 2015. Da uno studio della Uil, se tutte le Regioni si avvalessero della possibilità di portare l’aliquota al 3% nel 2015, la stangata ammonterebbe a 226 euro pro-capite (+82,8%), con picchi, per le fasce sopra i 28 mila euro, a 862 euro.

Lo sblocco delle aliquote regionali si accompagna a quello delle addizionali comunali, sancito dal tanto contrastato decreto sul federalismo municipale, in base al quale già da quest’anno è possibile aumentare l’addizionale comunale nei municipi sotto lo 0,4% (0,2 nel 2011 e 0,2 nel 2012). Se tutti i Comuni applicassero tali rincari, per il contribuente medio ci sarebbe un esborso di 94 euro (+63,9%).

La difesa di Tremonti. A Cernobbio il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha sottolineato che il decreto “non è un esercizio finanziario ma politico e di democrazia”, aggiungendo che il federalismo “non si fa solo sulle entrate ma anche sulle uscite” e ci “mette in linea con la morale pubblica”.
Il nuovo testo del decreto prevede, infatti, che le Regioni potranno disporre anche delle imposte sulle “emissioni sonore degli aeromobili”, da tanti ribattezzata come la “tassa sul rumore“, mentre le Province (così come previsto per i Comuni) avranno la possibilità di introdurre una tassa di scopo per la costruzione di opere pubbliche.
Per finanziare i trasporti pubblici locali, le Regioni, ancora, potranno introdurre la maxi tassa sui Suv, che potrebbe essere applicata riscuotendo 8 euro su ogni kw eccedente i 130.

Il via libera della Regioni al federalismo rimane comunque condizionato ai finanziamenti per il trasporto pubblico locale: se non verranno ripristinati i 420 milioni tagliati per il 2011, è difficile che esse esprimano parere favorevole alla manovra.

Marco Notari