Giappone: 80 italiani contaminati, quasi tutti membri del Maggio Musicale Fiorentino

108 sono i campioni analizzati dal 17 marzo relativi alle persone di ritorno dal Giappone dopo il disastro di sabato 12 marzo. A studiare i campioni alla ricerca di tracce di radioattività sono i ricercatori dei laboratori dell’azienda ospedaliera universitaria Careggi, a Firenze. Una nota spiega che “in linea con i primi dati raccolti non deve sorprendere il fatto che nella maggior parte dei campioni analizzati siano state rilevate tracce di iodio 131”. Ma fonti sanitarie assicurano: “non incidono sulla salute”.

Il comunicato continua, spiegando che dei 108 campioni analizzati ben 92 appartengono a lavoratori del Maggio Musicale Fiorentino. “In base a una nota della Direzione sanitaria Aou Careggi – è aggiunto nella nota – il laboratorio di radiometria, componente essenziale del Centro di riferimento per le emergenze radiologiche della Regione Toscana, ha segnalato la necessità di effettuare, per alcuni soggetti concordati provenienti dalla Asl 10, indagini laboratoristiche aggiuntive, per approfondire la dinamica del fenomeno di contaminazione e conseguentemente meglio valutare la rilevanza radiologica dei valori presenti nelle urine, sia nei singoli soggetti sottoposti agli ulteriori accertamenti, sia, per analogia, in tutti i soggetti controllati provenienti dal Giappone”.

Delle 108 persone che si sono sottoposte ai controlli dell’ ospedale di Carreggi, almeno 80 sono risultate contaminate da iodio 131. La maggior parte sarebbero i componenti del Maggio Musicale Fiorentino, a Tokyo nei giorni della tragedia del terremoto e dello tsunami che hanno danneggiato i reattori nucleari di Fukushima. Questo dato relativo alla contaminazione non deve sorprendere, dal momento che quelle persone sono state esposte alle radiazioni tutte nello stesso momento. In più, assicurano fonti sanitarie, non c’ è da preoccuparsi: le percentuali di iodio 131 riscontrate nelle urine non incidono sulla salute nè ora, nè lo faranno nei prossimi mesi o anni. Per fare controlli incrociati, i campioni prelevati saranno analizzati nei laboratori specializzati dell’ Enea e dell’ ospedale Niguarda.

Angela Liuzzi