Il nostro fiero canto: esce il singolo di Giancarlo Onorato

Primo singolo estratto dal pluriosannato album di uno degli artisti più  completi e apprezzati del panorama italico

Il nostro fiero canto è  canzone di amore intimo, il fermo immagine di una intimità di pensiero e di gesto. È una ballata libera da ogni condizionamento, un sentire malinconico l’unione e i percorsi che ci pone.

“Sangue bianco” è una profonda riflessione sulla generazione, intesa come il confronto con la grande madre universale dalla quale veniamo e verso la quale protendiamo. Il seguire il flusso di una intuizione sulla nostra sfera carnale e insieme astrale, un disco sul senso nascosto e impercettibile delle cose che ci determinano e all’interno delle quali agitiamo le nostre acquose esistenze.

Artista complessivo: musicista, scrittore, pittore, produttore artistico, crea-tore di immagini. È  considerato uno dei nomi più significativi della scena artistica italiana. Quattro i dischi come solista:

“Il velluto interiore” (1996, Lilium/Bmg)

“io sono l’angelo” (1998, Lilium/Sony)

“falene” (2004, Lilium/Venus)

“sangue bianco” (2010, Lilium/Venus)

Personalità ieratica ricca di carisma, diviso con piglio rinascimentale tra musica, narrativa e immagine, ha guadagnato un posto di riguardo nel pano-rama della cultura italiana degli ultimi anni. Per lui sono stati scomodati sen-za esitazioni paragoni altisonanti, ma di certo il tocco inconfondibile delle sue creazioni, marcate da un denso sensualismo e una dimensione lirica di rara intensità lo hanno distinto per un percorso creativo unico ed originale.  Autodidatta, antiaccademico, rigoroso compositore di canzoni e scrittore, produttore artistico e autore di immagini. Gli album “io sono l’angelo” e “falene”, sono stati salutati dalla critica unanime come tra i migliori dischi pubblicati di recente in Italia. Celebri trascorsi in adolescenza come autore e leader di Underground Life, formazione seminale riconosciuta tra le apripi-sta della scena rock d’arte in Italia. È rilevante la sua opera come letterato fine e trasgressivo: ottenuta a diciannove anni la fama di enfante prodige col primo e tuttora inedito “Giorno Automatico”, l’esordio vero col romanzo “Filosofia dell’Aria” (1988, L.M.P.L.G./Stampa Alternativa); nel 1993 il racconto “L’officina dei gemiti” (‘Millelire’/Stampa Alternativa); nel 1999 i racconti “L’ubbidiente giovinezza – racconti di luce” (Il Sestante/Ul-trasuoni). In “Devi chiamarmi sempre” di Anna Lamberti Bocconi (2006, Cam-panotto Editore), nel Cd allegato al volume, Onorato interpreta e musica il Poemetto “Ad Amelia Rosselli”; in “Il mio posto nel mondo” di De Angelis/Deregibus/Secondiano Sacchi (2007, BUR) è presente col minisaggio “Tenco e Boris Vian, un frastuono gentile”; in “IndYpendenti d’Italia” di De Ange-lis/Guglielmi/Sangiorgi (2007, Zona) col saggio “Elegie del niente”. Il suo più importante romanzo, “Il più dolce delitto”, (Sironi), esce nel 2007, un testo trasgressivo e sensua-le, in cui sovverte i criteri assodati della psichiatria clinica, lanciando una di-mensione del medico del tutto basata sulla più viscerale empatia.  Direttore artistico dei Festival: “Poiesis”/“MusiCArte”/“Idee di Suo-no”/Premio Paolo Pavanello, nonché co-direttore del “Festival del Libro” di Monza e Brianza.  Il 29 ottobre 2010 è la data della pubblicazione del nuovo album, “sangue bianco”. Ospite Premio Tenco 2010 e Premio PIMI alla Carriera 2010.