Pescara, due operatori finanziari arrestati per usura

Truffavano e facevano prestiti a tassi usurari a piccoli imprenditori. Con queste accuse due operatori finanziari di Pescara sono stati arrestati dagli uomini del Nucleo Investigativo e messi ai domiciliari. I fermati sono il 63enne Franco Celso, di Francavilla al Mare (Chieti), e il 45enne Domenico Mazzocco, di Vasto (Chieti). Entrambi sono in qualche modo legati alla società finanziaria Sima Spa.

Tassi usurari. Le indagini sono cominciate nel 2008 e sono state piuttosto complicate, visto che di solito le vittime di usura sono reticenti e sono propense a occultare i fatti e le colpe degli strozzini. Secondo quel che è emerso fino a questo momento i piccoli imprenditori di Pescara, una volta che si trovavano travolti dai debiti, chiedevano aiuto alla finanziaria Sima Spa, della quale Celso stesso era il direttore. Da quest’ultimo, da Mazzocco e da un’altra persona – attualmente indagata – gli imprenditori (con l’acqua alla gola) ottenevano prestiti a tassi usurari. Stando a quanto sostiene il comandante provinciale dei carabinieri Marcello Galanzi, le vittime dell’usura sarebbero in totale otto.

Tangenti. Una nota dei militari sottolinea che i prestiti erano “funzionali alla percezione diretta, da parte di Celso e dei suoi complici, di vere e proprie tangenti corrisposte dalle vittime e pari al 10 per cento dell’importo finanziato rigorosamente in nero che, per i casi accertati, ha fruttato un totale di 46.900 euro”.

Gianluca Bartalucci