Dal Sole 24 Ore al Tg2: walzer di poltrone nell’informazione

Gianni Riotta, Roberto Napoletano e Mario Orfeo: sono questi i nomi dei tre direttori che hanno dato il via al walzer delle poltrone nell’informazione italiana. L’addio di Riotta al Sole 24 Ore e il conseguente arrivo di Roberto Napoletano (ex direttore de Il Messaggero) alla guida del quotidiano di Confindustria hanno, infatti, reso nuovamente disponibile la poltrona più importante del Tg2. L’ormai ex direttore Mario Orfeo approderà da lunedì 28 marzo alla redazione de Il Messaggero, dando il via a un totonomine serrato all’interno della seconda rete Rai. Tra i nomi più accreditati: Susanna Petruni, Gianluigi Paragone, Antonio Preziosi e Gennaro Sangiuliano.

Direttore che va, direttore che viene. Come in un gioco ben orchestrato, l’addio di Gianni Riotta al Sole 24 Ore ha causato il solito “cambio di posto” al vertice dell’informazione nazionale. L’ex direttore de Il Messaggero, Roberto Napoletano, ha ufficializzato il suo insediamento alla guida del giornale di Confindustria, cedendo di conseguenza il posto all’ex direttore del Tg2, Mario Orfeo. Passaggi importanti, capaci di azionare meccanismi convulsivi all’interno delle redazioni e di scatenare gli appetiti della politica. Orfeo, che dal 23 luglio del 2009 si è occupato di coordinare il lavoro della testata giornalistica di Rai2, ha di fatto dato il via a un totonomine serrato, in cui i nomi di giornalisti più o meno popolari risultano in lizza per la poltrona più ambita della seconda rete Rai. Tra i “papabili”: Antonio Preziosi, direttore dei GrRai  vicino alla “causa” pidiellina, e Susanna Petruni, mezzobusto noto del Tg1 su cui scenderebbe la “benedizione” del portavoce del premier, Paolo Bonaiuti. Ma risultano alte anche le quotazioni del “leghista” Gianluigi Paragone e di Gennaro Sangiuliano, fedele vicedirettore di Augusto Minzolini.

La preoccupazione del Cdr del Tg2. In barba ai pronostici fin qui tentati, i giornalisti della redazione del Tg2 hanno vergato una nota per sottolineare l’inopportunità di lasciare la testata “orfana” di una guida solida: “??L’importante – hanno scritto i redattori del Tg2 – è che il nome del successore arrivi quanto prima. Visto il periodo di criticità che sta affrontando ormai da anni la redazione del Tg2 a causa del processo di digitalizzazione iniziato e mai portato a termine, l’incarico di direttore non sia affidato in un momento così delicato ad un direttore pro-tempore che non avrebbe la possibilità – hanno spiegato dal Cdr – di prendere decisioni determinanti per il futuro di questa testata, che da anni svolge un importante ruolo all’interno del servizio pubblico”.

Maria Saporito