Processare Cavour? Ci pensa il magistrato Gherardo Colombo

Processo a Cavour al teatro Puccini di Firenze dal 25 al 26 marzo 2011FIRENZE – In questi giorni di grande entusiamo per i festeggiamenti del centocinquantenario dell’Unità nazionale, può sembrar fuori luogo processare uno dei padri dell’Italia, come il conte Camillo Benso. A sobbarcarsi l’ingrato compito di interrogare il conte sarà Gherardo Colombo, ex-magistrato protagonista delle stagione di Mani Pulite e dell’inchiesta che portò alla scoperta della Loggia P2.

Quali saranno i capi d’accusa che Colombo porterà nell’aula del teatro Puccini di Firenze? I punti centrali della requisitoria saranno i seguenti: Milano e Venezia: Cosa furono le cinque giornate di Milano, un ‘diavolezzo’ come lo chiamò Cattaneo? Oppure la dimostrazione della volontà di un popolo? Quanto meno della sua élite? E la resistenza accanita di Venezia – gli atti di eroismo che spinsero il maresciallo Radetzky a presentare le armi agli insorti dopo la conquista della città,  che cosa rappresentò?

Ci si confronterà poi con la spinosa questione meridionale: l’accusa sosterrà che aver riunito alla corona sabauda un Mezzogiorno di cui si ignorava tutto, fu gesto sconsiderato. Produrrà le lettere degli ufficiali piemontesi piene di sorpresa di fronte alla condizioni di vita di quelle popolazioni, i rapporti sgomenti al Parlamento del Regno – e la spedizione di Garibaldi, detta dei Mille, che cosa fu se non un atto d’aggressione nei confronti di un Regno legittimo in clamorosa violazione al diritto delle genti, come allora si diceva?

Infine si affronterà la questione romana: aver sottratto Roma al Papa non fu anch’esso gesto sconsiderato dal punto di vista religioso ma anche civile e politico? L’accusa esibirà le lettere, le suppliche di Pio IX ai regnanti d’ Europa già durante l’esilio a Gaeta nei mesi febbrili della repubblica romana del 1849. Lo sconcerto, il dolore, l’ira dell’uomo e del pontefice.

Cosa avrà da dire a sua discolpa Cavour? Di certo non sarà l’unica voce ad intervenire. perchè in scena ci sarà anche l’Italia, impersonata dalla giovane attrice Martina Galletta, che porterà la sua versione della Storia.

Per informazioni e biglietti vi rimandiamo al sito del teatro

Mario Pagano