Rubygate: pubblicate foto del bunga bunga

Se ne era parlato e adesso è possibile vederle. Le fotografie hot scattate da alcune papi girls nella villa di Arcore di Silvio Berlusconi sono state pubblicate dal quotidiano L’Unità. Scatti compromettenti, che immortalano momenti saffici tra le ragazze e angoli privati della residenza del premier. Un documento fotografico importante, allegato ai fascicoli dell’inchiesta avviata a Milano, che sembra destinato a complicare la posizione processuale del Cavaliere che si è sempre difeso affermando di aver solo aperto le porte della sua villa a un gruppo di amiche con cui si è intrattenuto nel corso di innocenti e spensierate serate.

Poliziotte sexy e lettoni disfatti. La protagonista assoluta sembra essere lei: la showgirl Barbara Guerra, immortalata in un’istantanea che la ritrae in divisa da poliziotto con tanto di manette e generoso decoltè. Un’immagine dall’innegabile carica sessuale, che sembrerebbe adattarsi meglio alla location di un film porno piuttosto che a un’innocente serata trascorsa tra amici. E’ solo una delle tante fotografie bollenti che avrebbero reso più corposo il fascicolo sul Rubygate, il procedimento giudiziario in cui il premier Silvio Berlusconi risulta indagato per concussione e sfruttamento della prostituzione minorile. Scatti eloquenti, che fermano momenti di intimità tra le ragazze e angoli privatissimi della residenza del presidente del Consiglio. Come la grande libreria in cui sono ordinatamente disposti libri ben rilegati e cornici con un Silvio Berlusconi ancora giovane. O il lettone disfatto con al suo sfondo pesanti tendaggi e dipinti d’epoca. O ancora quello in cui compaiono le gambe nude di una ragazza (presumibilmente ancora la Guerra) distesa su un letto con di fronte un maxi schermo al plasma.

Le tariffe delle ragazze. Le fotografie sarebbero state scattate dalle papi girls con i loro Iphone e i Blackberry nel corso delle tante cene organizzate ad Arcore e sarebbero poi state messe a disposizione dei pm di Milano. Non solo, dalle indiscrezioni trapelate, risulterebbe anche che gli inquirenti siano riusciti a ricostruire il “piano tariffario” alla base degli incontri consumati a casa del presidente. Duemila euro sarebbe stata la ricompensa riservata alle ragazze che si limitavano a partecipare alle cene, 5 mila euro quella destinata alle animatrici del bunga bunga, mentre 7 mila euro sarebbe stata la cifra tributata alle “prescelte” che si fermavano a “dormire” col presidente. Un’organizzazione minuziosa, che lascerebbe poco spazio alla versione “Caritas” tentata dal Cavaliere per giustificare i numerosi pagamenti paracaduti nei conti correnti delle sue avvenenti ospiti.

Maria Saporito