Sampdoria: dalla Champions League allo spettro retrocessione

Sampdoria- Un’inizio al top che fa spazio ad una conclusione flop. Chi si aspettava questo epilogo per la Sampdoria? Probabilmente neppure il più agguerrito tifoso genoano ha sognato un cammino del genere per i propri cugini. Dopo un buon inizio di campionato, infatti, la squadra del presidente Garrone ha avuto un vertigionoso calo di prestazioni che l’hanno portata dalla zona europea alla bagarre della lotta per non retrocedere in Serie B. Molte indecisioni, scelte poco felici e, soprattutto, la cessione dei gemelli del gol, Antonio Cassano e Giampaolo Pazzini, sono state le cause principali che hanno portato a tale scenario.

Dalla Champions League… – Dopo lo scorso finale di stagione, che ha visto la Sampdoria conquistare la qualificazione ai preliminari di Champions League, i tifosi blucerchiati pregustavano un bis di tale annata. La coppia Pazzini-Cassano faceva invidia ai top club e i nostalgici rivedevano in loro gli eredi del duo Vialli-Mancini, coppia che ha reso gloriosa la Samp di Mantovani. La sconfitta contro il Werder Brema, che ha relegato i luguri all’Europa League, è stata comunque applaudita per l’impegno profuso dalla squadra di Di Carlo. Da lì, i doriani attraversano un periodo senza infamia e senza lode che culmina con la lite Garrone-Cassano.

… Allo spettro retrocessione – La cessione “annunciata” di Antonio Cassano, apre le porte all’inferno doriano: la situazione mina l’armonia dello spogliatoio; Pazzini, senza gli assist di Fantantonio, segna con il contagocce e stenta a trattenere il suo malconento che viene sottolineato con la sua cessione all’Inter. Da Pazzini-Cassano a Maccarone-Biabiany: un divario tecnico tra le due coppie che ridimensiona nettamente le ambizioni della Sampdoria. I risultati non arrivano, i tifosi contestano aspramente Garrone ed anche il tecnico Di Carlo fa le valigie per far spazio a Cavasin. Adesso la classifica parla chiaro: più 3 sulla zona retrocessione ed inseguitrici che incalzano.

Antonio Pellegrino