Anticipazioni Matrix, intervista a Cosima Misseri sul delitto di Avetrana

Omicidio di Sarah ScazziStasera su Canale 5 andrà in onda su Matrix, il programma d’approfondimento condotto da Alessio Vinci, un’intervista esclusiva con Cosima Misseri, moglie di Michele e madre di Sabrina, entrambi attualmente in carcere con l’accusa di aver ucciso Sarah Scazzi, assassinata lo scorso agosto ad Avetrana.  Su di lei gravano i sospetti di aver avuto una parte nell’omicidio di Sarah:” Come hanno già detto sono quella che non ricorda ma in realtà quelli che non ricordano sono tantissimi, che per far vedere che ricordano hanno fatto piuttosto male. Ricordano il falso e io per questo stavo per andare in  prigione addirittura. Ricordano che ero andata in banca mentre invece ero al lavoro. Se non ci fosse stata quella firma a scagionarmi come sarebbe andata a finire? Sarei andata in prigione.”

Quel 26 agosto – La Misseri, a precisa domanda su cosa il marito ricordi del giorno del delitto, sostiene quanto segue: “Quelle poche cose che ho detto sono la verità. Ho preferito dire ‘non ricordo’, quando non ricordavo,  e non dire cose false. Tutto ciò che ricordo l’ho detto agli inquirenti. Michele era in garage e dice che era arrabbiato e stava gridando. Io non l’ho sentito ma così mi ha raccontato lui. Dice che Sarah si è affacciata al portone ed è scesa chiedendo ‘zio perché sei così arrabbiato’. Michele le ha detto ‘Sarah vattene che è meglio’ma lei  ha continuato a fare domandine così, chiedendogli perché era così arrabbiato e lui l’ha presa e l’ha spostata più avanti, e non sa neanche lui se le ha tirato un calcio, uno schiaffo, non lo sa neanche lui…”

Il marito e la figlia – La Misseri racconta poi la sue verità sul marito: ”Dice che non aveva il  coraggio di consegnarsi, mentre dice che, se fosse stata Sabrina, i carabinieri li avrebbe chiamati quel giorno stesso,mentre per lui non ha avuto il coraggio. Michele dice che si voleva far prendere, non aveva il coraggio di consegnarsi però si voleva far prendere. E’ una persona umile, indifesa e poi quando ho saputo il motivo per cui ha accusato Sabrina allora ho detto: non lo abbandonerò”. Poi pensa alla figlia:”Per quale motivo Sabrina doveva uccidere Sarah? Come dicono, la gelosia? Ma Sarah sarebbe stata più castigata a non farla venire a casa. Ammazzarla non era niente. Il castigo più grande sarebbe stato non farla uscire con lei”.

Claudio Forleo