Brindisi: nipote di boss litiga al bar e ferisce due persone

Prima ha discusso col titolare di un bar. Poi è uscito dal locale, è tornato a casa a prendere il proprio fucile e si è ripresentato poco dopo all’interno dello stesso bar. Qui, non riuscendo a controllare la propria rabbia, ha sparato alcuni colpi, ferendo un paio di persone. Il protagonista del folle gesto si chiama Antonio Leo ed è nipote di Ciro Leo, boss di Torre Santa Susanna della organizzazione mafiosa della Sacra Corona Unita. Il fatto è avvenuto ieri sera in un bar di Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi. Nel corso della sparatoria sono rimaste ferite due persone: il barista – colpito ai glutei da alcune pallottole, dovrà essere operato – e un cliente, il quale ha riportato lievi lesioni. L’autore dell’agguato, Antonio Leo, è stato arrestato dai carabinieri che sono intervenuti sul posto e che non hanno avuto problemi a rintracciare il presunto aggressore.

Solo un folle gesto. Gli uomini dell’Arma, i quali stanno attualmente indagando sull’episodio, escludono che la sparatoria possa esser in qualche modo legata alla guerra di criminalità che già da diversi mesi imperversa a Francavilla. Antonio Leo avrebbe sparato solo in seguito a una banale discussione avuta col titolare del bar ‘Via Vai caffè’, Emiliano Andriulo. Quest’ultimo è stato raggiunto da tre proiettili di fucile calibro 12, tutti sparati da distanza estremamente ravvicinata. Al momento si trova ricoverato presso l’ospedale Camberlingo. Le sue condizioni sono state definite gravi dai medici. Una volta terminata la sparatoria, Leo è tornato alla propria abitazione: è proprio là che i carabinieri poco dopo lo hanno rintracciato e arrestato. L’uomo, che ha parenti affiliati ad una cosca della Sacra Corona Unita, è adesso accusato di tentato omicidio. La stessa accusa è stata formulata per una persona che si trovava assieme a lui durante l’aggressione all’interno del bar.

Gianluca Bartalucci