Cdm: Moratoria sul nucleare e rimpasto di governo, ecco le novità

Il Cdm ha deciso sulla moratoria di un anno per il nucleare chiesta da Romani, sul rimpasto di governo con le dimissioni di Bondi, il trasferimento di Galan ai Beni Culturali e la nomina di Romano all’Agricoltura.
Ripristinati poi i fondi alla cultura.

Moratoria di un anno sul nucleare – Stop al ritorno delle centrali nucleari per almeno un anno, ma stando alle indiscrezioni il cdm avrebbe valutato anche la possibilità di prolungare il fermo fino a 24 mesi.
La linea di Berlusconi ha prevalso, dopo gli ultimi fatti accaduti in Giappone intorno ai reattori nucleari, l’idea del nucleare preoccupa la popolazione Italiana, che probabilmente si sarebbe presentata alle urne per votare i quesiti referendari sul nucleare, rischiando di innalzare il quorum anche per il legittimo impedimento, scudo processuale del premier.
L’accusa dell’opposizione è proprio questa, scongiurare il referendum attraverso questa moratoria.

Romano Ministro dell’agricoltura – Nel corso della riunione a Palazzo Chigi il presidente del Consiglio aveva inoltre informato i ministri della prevista salita al Quirinale per sottoporre la nomina di Saverio Romano a ministro dell’Agricoltura all’attenzione del Capo dello Stato. Ecco dunque un minirimpasto con lo spostamento di Giancarlo Galan dall’Agricoltura ai Beni culturali e le dimissioni, confermate proprio oggi nel corso del Consiglio, di Sandro Bondi. Il giuramento del neoministro, indagato per mafia, scelto dalle file dei Reponsabili è avvenuto poco dopo le 12.30. I responsabili avevano minacciato di non sostenere il governo se Berlusconi non avesse effettuato il rimpasto.

Fondi alla cultura – Il Consiglio dei ministri ha varato anche un decreto per il reintegro dei fondi destinati alla Cultura. E’ stato abolito, ha annunciato ancora Letta, l’aumento di 1 euro Del biglietto del cinema. “Il tax credit per lo spettacolo era stato finanziato con l’aumento di 1 euro del biglietto di ingresso al cinema che aveva preoccupato gli esercenti cinematografici. Abbiamo abolito l’euro di aumento e finanziato stabilmente il tax credit con parte di un modestissimo aumento delle accise della benzina“, ha concluso.

 Matteo Oliviero