Giustizia: Arriva la norma salva-premier sulla prescrizione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:23

Ieri è arrivato il libera della commissione giustizia della Camera all’emendamento del relatore al ddl  Maurizio Paniz che riduce i tempi di prescrizione per gli incensurati.
Pd, Udc e Fli
abbandonano la commissione, l’opposizione tuona, “si tratta di una legge ad personam”, ma il governo è intenzionato ad andare avanti.
Con questa norma il processo Mills che vede imputato Berlusconi si chiuderebbe all’istante.

In commissione giustizia – In questi giorni si parla solo della situazione libica, ma il governo non dimentica le vede priorità, la giustizia, e in particolar modo gli incensurati. La Commissione giustizia della Camera ha approvato, a maggioranza, la norma taglia-prescrizione per gli incensurati.
Poi arriva il voto sugli emendamenti, alla ripresa dei lavori nel pomeriggio, ed è passato l’emendamento Paniz quattro-bis che premia chi ha la fedina pulita e allunga i tempi della prescrizione per chi è recidivo.
La norma non si applica ai procedimenti in cui è già stata pronunciata sentenza di primo grado. Hanno votato contro Pd, Udc, Idv e Fli. Si da Pdl, Lega e Responsabili.

L’emendamento Paniz – L’emendamento stabilisce che “le misure predisposte non si applichino ai procedimenti nei quali, alla data dell’entrata in vigore della legge, è già stata pronunciata sentenza di primo grado e modifica l’art. 161 del codice penale prevedendo che “salvo che si proceda per i reati di cui all’articolo 51, comma 3 bis e 3 quater del codice di procedura penale (reati più gravi come quelli di mafia o il sequestro di persona a scopo di estorsione, ndr), in nessun caso l’interruzione della prescrizione può comportare l’aumento di più di un sesto del tempo necessario a prescrivere, di un quarto nel caso di cui all’art. 99 primo comma (che riguarda la recidiva), della metà nei casi di cui all’articolo 99 secondo comma, dei due terzi nei casi di cui all’articolo 99 quarto comma e del doppio dei casi di cui all’articolo 102, 103 e 105“.

Protesta l’opposizione – La reazione dei deputati dell’Udc, di Fli e del Pd è immediata e avviene stesso in aula quando abbandonano i lavori della commissione. “Prendiamo atto, dichiara il capogruppo del Pd Donatella Ferranti” che non c’è più alcuna possibilità di costruire migliorando il testo insieme. Sono spudorati sembra stiano approfittando della guerra per accelerare tutte le norme che riguardano Berlusconi. La prescrizione breve se sarà approvata in questa forma darà un duro colpo alla lotta alla corruzione”.
Sulla stessa linea Lorenzo Ria (Udc) secondo il quale “la maggioranza sta andando avanti da sola senza ascoltare i contributi che arrivano dall’opposizione“.
Il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, invece, resta: “Siamo riusciti a ridurre moltissimo la portata della norma pertanto restiamo e votiamo contro “.

Matteo Oliviero

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