Lampedusa: il centro di Mineo accoglierà i primi immigrati trasferiti

E’ iniziato oggi il primo flusso di trasferimenti di immigrati da Lampedusa: 600 di loro saranno imbarcati sulla nave San Marco e portati nel centro di Mineo, in provincia di Catania. Si tratterà, però, soltanto di un’accoglienza temporanea, dato che il ministro dell’Interno Maroni ha precisato che “a loro si applicheranno le procedure della Bossi-Fini, ossia l’identificazione e il trattenimento nei Cie per procedere poi al rimpatrio.” Una scelta destinata a far discutere, dato che, secondo il Ministro leghista sull’isola non si troverebbero profughi o rifugiati, ma solo clandestini, ai quali si dovrà applicare la normativa in vigore. Un modo, quello di Maroni, per uscire illeso da una crisi che avrebbe rischiato di incastrarlo fra le critiche dei lampedusani e quelle del suo partito. In una soluzione sembrerebbe aver trovato il modo di allentare le tensioni sull’isola e quelle del suo Carroccio, che insiste sulla linea dei respingimenti e dell’immigrazione come un fenomeno di cui l’Italia non può farsi carico da sola.

La trattativa con le Regioni – Dato che l’Europa non sembra, a detta della Lega, voler accettare la proposta di distribuire gli immigrati nei diversi Paesi dell’Unione, sarà l’Italia decidere. E per il momento la scelta di Mineo sembra dare già una direzione precisa a quelle che potrebbero essere le future decisioni sul tema. Anche se la situazione non sembra essere così chiara al momento: ieri lo stesso Maroni aveva annunciato la predisposizione di due tendopoli in Sicilia e in Puglia per svuotare Lampedusa. Ma in serata è arrivata la smentita  del governatore della Puglia Nichi Vendola: “Con Maroni non si è parlato di tendopoli e il sottosegretario Mantovano ha smentito tutto.” Anche se ieri sembrava raggiunto l’accordo con gli enti locali sul piano di redistribuzione degli immigrati in tutto il territorio italiano, alcuni distinguo vanno fatti. Soprattutto al nord: se la Toscana si è detta disponibile ad ospitare cinquemila persone, Veneto e Piemonte hanno già fatto sapere che accetteranno soltanto immigrati libici, che per ora a Lampedusa rappresentano una percentuale bassissima.

Lo sfogo di Lombardo – Proprio ieri il governatore della Sicilia Antonio Lombardo ironizzava amaro sulla situazione dell’isola: “Lampedusa e’ tunisina a tutti gli effetti, occupata com’è da seimila tunisini, più della popolazione residente. E’ uno stato di cose che non possiamo tollerare.” “Si registrano disagi infiniti – ha proseguito nel corso di una conferenza stampa a Palermo – e nonostante siano stati potenziati i presidi sanitari c’e’ il rischio di epidemie. Il governo siciliano andrà lì e rimarrà fino a quando non si risolverà il problema. Chiediamo che Lampedusa torni a vivere.

Cristiano Marti