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Storace bacchetta Fassino: muto su attacchi al premier

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Francesco Storace al fianco di Silvio Berlusconi e contro Piero Fassino. Il leader de La Destra ha ieri fortemente polemizzato sul silenzio del candidato sindaco di Torino, Piero Fassino, al quale ha rimproverato la scelta di non aver proferito parola sulla contestazione animata due sere fa da un gruppo di torinesi ai danni di Silvio Berlusconi. “E’ vergognoso il silenzio del candidato del centrosinistra – ha tuonato il leader de La Destra – Chiediamo parole nette di condanna perché è da irresponsabili, soprattutto in questo delicatissimo momento internazionale – ha precisato – tacere la gravità delle violenze”.

Storace contro il redivivo Fassino – Quello sferzato ieri da Francesco Storace all’indirizzo di Piero Fassino è stato un attacco assai violento. Un rimprovero scandito con convinzione, per condannare il silenzio dell’aspirante sindaco di Torino sui disordini generati da un gruppo di contestatori che due sere fa, nel capoluogo piemontese, ha riservato al premier Berlusconi un’accoglienza tutt’altro che affettuosa. “Piero Fassino è diventato muto, silente. E un po’ cieco – ha scritto ieri Storace sulla sua pagina Facebook – Il redivivo campione della sinistra torinese ha improvvisamente perso la favella e non pronuncia nemmeno una parola per lo scandaloso tentativo di aggressione che si è perpetrato ieri sera (due sere fa per chi legge, ndr) nel pieno centro cittadino per contestare la presenza di Berlusconi e del centrodestra a sostegno di Michele Coppola. E’ vergognoso il silenzio del candidato del centrosinistra – ha continuato il leader de La Destra – Chiediamo parole nette di condanna: è da irresponsabili, soprattutto in questo delicatissimo momento internazionale, tacere la gravità delle violenze”.

In cerca dei voti della “feccia” – Un attacco reso ancora più pesante dalle accuse mosse al dirigente del Pd, che – a parere di Storace – avrebbe scelto di non parlare per non provocare malumori tra i suoi potenziali elettori. “A febbraio i teppisti rossi se la sono presa con la lapide che ricorda le foibe – ha ripreso il “destrino” nel suo lungo post su Facebook – ma Fassino non dice una parola. Ha bisogno anche dei voti di feccia? Non vuole prendere le distanze dai violenti? Ha paura di perdere le elezioni senza i consensi dei fabbricanti di paura? Non se la può cavare così l’ex leader postcomunista – ha affondato – Deve dire con chiarezza che il centrodestra ha diritto di parlare e che i violenti vanno messi in gattabuia, la democrazia – ha concluso Storace – è un diritto e non una concessione del nemico”.

Maria Saporito

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