Ciclismo, caso Contador. L’Uci si appella al Tas

Doping. Alberto Contador doveva immaginarselo che non sarebbe finita così facilmente. L’Uci (Unione Ciclistica Internazionale) ha annunciato che presenterà ricorso al Tas (Tribunale arbitrale dello sport) di Losanna contro l’assoluzione del ciclista, decreta da parte della federazione ciclistica spagnola sul caso di doping che lo ha visto coinvolto. Il tre volte vincitore del Tour de France era risultato positivo a un controllo del 21 luglio, proprio durante la Grande Boucle, ad una sostenza chiamata clenbuterolo (un agente anabolizzante).  L’obiettivo dell’Uci, che più volte ha espresso le sue perplessità sull’assoluzione di Contador, è quello di arrivare ad una sentenza entro il 2 luglio, giorno di inizio del prossimo Tour a cui il ciclista spagnolo conta ovviamente di partecipare. Attualmente Contador è in gara al Giro di Catalogna. Non solo. Proprio ieri ha staccato tutti in salita aggiudicandosi tappa e maglia di leader, dando l’ennesima dimostrazione di forza (e forma) dopo il successo ottenuto due settimane fa alla Vuelta a Murcia.

Il caso. L’intera vicenda che ha coinvolto Contador evidenzia come gli interessi nel mondo del ciclismo siano enormi e come la lotta al doping rischi di venire travolta da questi. Contador è un campione e su questo non ci sono dubbi. Così come le tracce infinitesimali di anabolizzante trovato nelle sue analisi non sono state decisive per la vittoria nel Tour 2010. Ma ci sono delle regole, e chi sbaglia, anche in maniera colposa, dovrebbe pagare. Allo spagnolo non è successo. Si è discolpato a più riprese sostenendo di aver ingerito la sostanza incriminata in maniera accidentale per colpa di una bistecca. Ma le giustificazioni di Contador passano in secondo piano, dato che è impossibile capire se mente oppure no. Ad una positività per doping, se il presunto colpevole non dimostra con assoluta certezza la sua buona fede, segue una squalifica. Dovrebbe essere automatico. Invece attorno al caso la federazione spagnola ha usato il guanto di velluto, subendo le pressioni dell’opinione pubblica, della stampa e finanche del governo spagnolo (in favore di Contador è intervenuto il premier Zapatero in persona). Inaccettabile.

Claudio Forleo