Rugby, Andrea Masi miglior giocatore del Sei Nazioni

Una scelta sorprendente ma che dà lustro al rugby azzurro. Andrea Masi, tre-quarti della nazionale italiana allenata da Nick Mallet, è stato votato come miglior giocatore del Sei Nazioni 2011, conclusosi nello scorso week-end.  Il 30enne Masi ha raccolto oltre il 30 per cento dei voti pervenuti sul sito www. rbs6nations. com (per un totale di 17mila preferenze) superando il compagno di squadra Fabio Semenzato, la terza linea irlandese, Sean O’Brian e l’apertura dell’Inghilterra, Toby Flood. Un successo inimmaginabile alla vigilia per Masi. Non solo perchè l’Italia si è portata a casa l’ennesimo cucchiaio di legno, classificandosi ultima nel torneo. Ma anche perchè Masi ha giocato solo due delle cinque partite. Ma tanto è bastato ad un utente su tre per sceglierlo come Mvp. Masi ha ricevuto il premio a Parigi nella sede del club in cui gioca, il Metro Racing. Ovviamente raggiante il giocatore azzurro: “E’ stato un torneo di alti e bassi per la squadra italiana. Battendo la Francia abbiamo scritto una pagina della storia del rugby, ma finire sesti e ultimi ci ha molto frustrati. Però essere nominato Rbs Player of the Championship è un modo fantastico per chiudere uno dei tornei più equilibrati che ricordi. Abbiamo lavorato duro quest’anno, sono orgoglioso dei nostri progressi. Il rugby italiano continua a crescere e siamo molto contenti dei miglioramenti della squadra. Essere il primo italiano in lizza a vincere questo premio è una soddisfazione incredibile”. A consentire il trionfo di Masi, le uniche due partite disputate nel Torneo con Francia (vittoria al Flaminio) e Scozia (sconfitta sabato a Murrafyeld). In entrambe le partite il tre-quarti azzurro ha realizzato una meta, oltre a firmare prestazioni di grandi qualità. “Altri avrebbero meritato quanto me, forse di più – commenta con modestia Masi  – Penso, in particolare, a Toby Flood e Chris Ashton, stelle di un’Inghilterra che ha dominato il Torneo. Solo nelle ultime ore ho capito in pieno il valore del titolo. Credevo si trattasse di un ‘gioco’ tra tifosi su internet. Non avevo intuito che dietro ci fosse l’imprimatur del comitato organizzatore del Torneo”.

Claudio Forleo