Annozero, dalla Libia a Lampedusa. La Russa:”Sull’isola sono clandestini”

Puntata dedicata alla situazione di Lampedusa e alla guerra in Libia, dal titolo esplicativo L’Armata Brancaleone?, quella di ieri sera, 24 marzo, ad Annozero. Ospiti in studio il ministro della Difesa Ignazio La Russa, il fondatore di Emergency Gino Strada e l’ex segretario del Pd Walter Veltroni. L’anteprima  viene dedicata da Michele Santoro a Giuliano Ferrara che, durante una puntata di Radio Londra, aveva chiesto le scuse del conduttore campano per aver ospitato in studio, tre anni fa, l’ex magistrato Luigi De Magistris:“Quando faccio qualcosa, dietro di me non ho l’ombra dell’Unione Sovietica, di Craxi, di Berlusconi, della Chiesa o della Cia”. Chiaro il riferimento ai vari “punti di riferimento” nella carriera trentennale del giornalista.

La Russa, che durante un intervento di Strada ha scambiato la crisi missilistica di Cuba (ottobre 1962) con il fallito sbarco americano alla Baia dei Porci (aprile 1961), ha parlato del ruolo dell’Italia nella guerra libica: ”Se non fossimo intervenuti ci sarebbero state molte più vittime, ma noi non abbiamo sparato un solo colpo. Impegnamo otto caccia, quattro tornado che possono colpire i radar e quattro di scorta. La Nato ci aveva chiesto di utilizzare anche i bombardieri, ma abbiamo rifiutato”. Critiche da parte del ministro nei confronti della Francia per aver bombardato i bunker di Gheddafi. Veltroni si è detto favorevole all’intervento  e, dimenticando che anche il Pd ha votato a favore del Trattato di Amicizia con la Libia del 2008, aggiunge: “La guerra l’ha cominciata Gheddafi, bombardando gli insorti. Nel disordine e nell’approssimazione, l’intervento è stato deciso perchè Gheddafi aveva minacciato una strage a Bengasi. E lui è lo stesso di Lockerbie. Perche Berlusconi non prende apertamente posizione contro Gheddafi? Pensa ancora al colonnello come diga contro l’immigrazione clandestina e contro Al Qaeda”.  La Russa risponde: ”I ministri parlano per conto di Berlusconi. Io e Frattini abbiamo chiarito la nostra posizione su Gheddafi, che deve lasciare il potere”.

Gino Strada:”Destra e sinistra si comportano allo stesso modo. Quello che trovo incredibile è che le motivazioni per giustificare la guerra sono sempre le stesse, dai tempi di Wilson (1917). Vogliamo discutere su come potremmo affrontare le prossime crisi e non ritrovarci nella stessa situazione?” Il fondatore di Emergency viene attaccato da l politologo Edward Luttwak, in collegamento da Washington:” Quelli come Strada, durante la seconda guerra mondiale, stavano al caffè a fare discorsi mentre altri combattevano il nazismo”.  Sandro Ruotolo, in collegamento da Lampedusa, ha spiegato la situazione critica dell’isola, su cui sono sbarcati 5mila profughi.  Ma La Russa, sfiorando il ridicolo, ha commentato: “Sono clandestini, non profughi”. Non contento, ha dato “dell’imbroglione” ad un abitante dell’isola che, in maniera colorita, contestava la sua considerazione. Gino Strada ha chiosato così, rivolgendosi al ministro:”Ma voi avete un pò di umanità? Vogliamo riconoscere che sono persone in difficoltà e agire di conseguenza?”. Tocca poi a Marco Travaglio che, prima parla dei rapporti Italia-Libia sotto i governi di centrosinistra e centrodestra, e poi ironizza su un “Berlusconi-portasfortuna”. La Russa usa il sarcasmo: “Travaglio lo vede bene al Bagaglino“. Il giornalista lo fulmina: “Riporto solo quello che dite voi (politici). Lo so che fa ridere“.

Claudio Forleo