Carbone, è boom nel 2010

Il 2010 ha confermato la crescita boom della produzione di carbone, che sale a livello mondiale a 6,5 miliardi di tonnellate, +8% rispetto al 2009. Si tratta dell’ottavo anno consecutivo di crescita, con un commercio via nave che ha raggiunto le 971 milioni di tonnellate,  segnando un +13% rispetto al 2009. E’ quanto emerge dai dati diffusi oggi da Assocarboni in occasione del ‘sistema elettrico italiano: quale mix per gli obiettivi di riduzione della Co2‘, presentati dal presidente dell’associazione, Andrea Clavarino.

Nell’ultimo decennio è ancora il carbone la fonte energetica che, a livello mondiale, fa registrare il maggior tasso di crescita della produzione, con un aumento del 7% per ciascun anno e si conferma, con una quota del 41%, leader nella produzione di energia elettrica, seguito a grande distanza dal nucleare con il 19% e dal gas con il 16%. Confermata anche la leadership del carbone a livello europeo, con una sua quota nella produzione di energia elettrica pari al 33%, seguito dal nucleare con il 30%.
Tra i maggiori esportatori di carbone si distinguono Indonesia, le cui esportazioni nel 2010, per un quarto destinate alla Cina, sono aumentate del 20% a 240 milioni di tonnellate, quasi 39 milioni in più rispetto al 2009, Australia, che ha visto le sue esportazioni di carbone salire a 300 milioni di tonnellate, +10% sul 2009, Colombia, che ha aumentato le sue esportazioni del 7%, attestandosi a 75 milioni di tonnellate. Stabili le esportazioni dei produttori ‘storici’ Sud Africa e Russia, rispettivamente a 63 e 90 milioni di tonnellate.
A livello europeo, le importazioni della Ue a 27 nel 2010 sono rimaste sostanzialmente stabili a 189 milioni di tonnellate.
Passando all’Italia, le importazioni di carbone da vapore sono cresciute nel 2010 del 5%,  raggiungendo i 17,2 milioni di tonnellate, quelle di carbone metallurgico e PCI hanno raggiunto i 5,5 milioni di tonnellate, + 37% rispetto al 2009 grazie alla crescita della produzione siderurgica, mentre restano in linea con il 2009 i consumi di petcoke per utilizzo nei cementifici, 2,4 milioni di tonnellate.

La quota di carbone nel mix italiano di produzione di energia elettrica è ancora ferma, dal 2004, al 12%, ma il nostro Paese, fa notare Clavarino, ”è all’avanguardia nelle clean coal tecnologies. A Brindisi, ad esempio, è stato realizzato da Enel uno degli impianti pilota di cattura e sequestro geologico della CO2 tra i più avanzati al mondo. Inoltre le 13 centrali a carbone esistenti nel Paese hanno un livello di efficienza media pari al 40%, con picchi di eccellenza al 46% per Torrevaldaliga Nord, che nel mondo vengono raggiunti solo in Giappone e Danimarca”.
Il carbone, ha aggiunto il presidente di Assocarboni, ”è l’unico combustibile che può soddisfare la domanda crescente di energia nel mondo. Il carbone è pronto a fare la sua parte venendo in soccorso al nucleare, avendo già dimostrato di essere affidabile, sicuro e sostenibile. In Italia, dove disponiamo di centrali a carbone tra le più moderne e efficienti del mondo, ci sono ancora ampi spazi di crescita”.

Marco Notari