Chiambretti night: ospiti di stasera le veline di Striscia e Vecchioni

Sono pronte a sottoporsi alle domande di Piero Chiambretti durante la trasmissione in seconda serata del Chiambretti night, in onda oggi 25 marzo su Canale cinque alle ore 23.45: stiamo parlando di Federica Nargi e Costanza Caracciolo, note come le veline di Striscia la notizia. Le ragazze non saranno gli unici ospiti della puntata: Chiambretti ha invitato in trasmissione anche Roberto Vecchioni, vincitore di Sanremo 2011.
Federica e Costanza sono al centro di una polemica che ha preso piede a partire dalla trasmissione in seconda serata su canale cinque di un documentario sulle donne; le veline, quindi, sono state attaccate da qualcuno come centro di tutti i mali: le veline, in sostanza, sarebbero una sorta di espressione del berlusconismo. Oggi le veline scendono in campo per dire la loro su questa vicenda e fare luce sul loro ruolo all’ interno del tg satirico di di canale cinque. La figura della velina è ormai molto nota al pubblico italiano, ma forse non molti sanno che è nata come parodia di “Espresso” e “Panorama” che hanno sempre utilizzato donne oggetto per le loro copertine.
Quest’ anno le veline Costanza Caracciolo e Federica Nargi dovrebbero, come consuetudine, lasciare il posto ad altre ragazze che si proporranno come vallette, avendo ballato per Striscia la notizia per ben tre anni. Ma il tg satirico di Antonio Ricci lancia una provocazione:  quest’ estate rinuncerà volontariamente al concorso “Veline 2011” e, allo stesso tempo, eliminerà le veline dal cast del programma. In cambio, però, Antonio Ricci e la sua trouppe chiede alla Rai di cancellare dal palinsesto la prossima edizione di Miss Italia, “programma dove la donna per antonomasia è militarizzata”, e al Gruppo Espresso di “rinunciare alle sue due veline”.
Stasera, quindi, si prevede un dibattito vivace sul tema veline e, più in generale, sul modo in cui talvolta viene sfruttata la donna dalla tv, al quale prenderanno parte, tra gli altri, gli scrittori Giampiero Mughini, Barbara Alberti e Massimiliano Panerari.

A. L.