Edison: il Governo prepara la difesa

Dopo il decreto per congelare la scalata di Parmalat da parte di Lactalis, in seguito al glamour suscitato dalla scalata di Bulgari da parte di Lvmh ed alla sventata, per ora, acquisizione di Fonsai da parte di Groupama, ora il Governo cerca di schierare in campo Eni ed Enel per osteggiare la scalata di Edison da parte di Edf, maggior azionista della società italiana insieme a A2A.
I due colossi a partecipazione statale per ora non hanno confermato un loro intervento per salvaguardare l’italianità di Edison, ma sul titolo in Borsa è già partita la speculazione, con gli investitori che scommettono sull’eventualità che si vada a un’asta sugli asset del gruppo a colpi di rilanci e la Consob pronta a chiedere chiarimenti.

Negli ambienti dell’alta finanza circolano notizie che confermerebbero la richiesta del Tesoro a Enel ed Eni di un intervento atto ad evitare che Edison passi in mani francesi nel caso in cui le trattative tra i soci, i transalpini di Edf e gli italiani guidati da A2A, non dovessero portare a un accordo equilibrato.
Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, starebbe valutando lo spacchettamento del secondo produttore italiano di elettricità nel caso in cui il socio francese non rinunciasse ad averne la maggioranza.
Dopo l’intervento del Governo per fare in modo che la società di Foro Bonaparte resti sotto il controllo italiano, i soci hanno prolungato i patti per sei mesi fino a metà settembre per trovare una soluzione condivisa: l’intesa raggiunta prevede il passaggio di controllo della società a Edf con conseguente spacchettamento fra i soci degli asset di Edipower, la società controllata da Edison che detiene 9 centrali.
Una soluzione alternativa, invece, prevedrebbe un possibile intervento di Eni e di Enel per rilevare alcuni asset di Edison, la prima quelli elettrici e la seconda quelli del gas, con conseguente smembrando di fatto di Edison e uscita di scena sia di Edf, sia di A2A. Ma i due colossi italiani rischierebbero, in tal caso, di incappare in problemi di natura antitrust, specie Eni, che già deve chiarire la sua forte partecipazione nel mercato del gas attraverso Snam Rete Gas.

Marco Notari