Europa, ancora segnali di ripresa con la Germania che fa da traino

L’Europa continua a crescere anche a marzo ad un ritmo sostenuto, avvicinandosi sempre più ai massimi degli ultimi quattro anni e mezzo. La conferma arriva dalle ultime stime flash sul Pmi dell’area Ue, che annoverano il ventesimo rialzo consecutivo dell’attività economica, anche se il ritmo rallenta rispetto ai primi mesi dell’anno.
L’indice Pmi dell’Eurozona è sceso a 57,5 punti dai 58,2 di febbraio, posizionandosi sui minimi degli ultimi due mesi. Spicca il rallentamento del settore manifatturiero, il cui indice scende a 57,7 da 59, mentre, viceversa, resta sostenuta l’attività nel comparto servizi, con un indice che sale a 56,9 da 56,8, collocandosi sui massimi da agosto 2007.

Sempre vivace la crescita in Germania, con un Pmi che scende solo lievemente a 60,6 punti dai 60,9 precedenti, sempre a causa del lieve rallentamento dell’attività manifatturiera. Ma decisi miglioramenti si sono però registrati sul fronte occupazione.
L’attività economica nel settore privato, infatti, ha registrato il ventesimo mese consecutivo in rialzo e la maggiore accelerazione della componente occupazionale dal gennaio 1998, data di avvio della rilevazione statistica.
La stima flash dell’indice Pmi manifatturiero di marzo si è stazionata a 60,9, rispetto ad una previsione di 62 e al 62,7 di febbraio. La stima flash dell’indice Pmi servizi è pari a 60,1, contro una previsione di 58,4 e un dato finale di febbraio di 58,6. La stima flash dell’indice composito è pari a 60,6, rispetto a 60,9 di febbraio. La componente dell’occupazione di marzo, come anticipato, è ai massimi dal 1998. La stima flash delle aspettative di business nel settore servizi è pari a 61,9, contro 65,6 di febbraio.
Le attese per i dati ufficiali relativi all’indice, che verrà pubblicato ad aprile, sembrano confermare, dunque, che la Germania è sempre più la locomotiva dell’Europa e che gli eventi in Giappone e i tumulti in Nord Africa e Medio Oriente, come evidenziano da Markit, hanno avuto un effetto immateriale sul Pmi tedesco di marzo.
Buone notizie anche dalla Francia, che segna la crescita più elevata degli ultimo otto mesi, con l’indice Pmi che sale a 59,6 punti dai 59 precedenti. A trainare l’espansione anche nel Paese transalpino è il settore terziario, 60,7 punti,  ma corre, controcorrente, anche il manifatturiero, 56,6.

Marco Notari