F1, a Melbourne inizia la nuova stagione

F1, Melbourne – L’attesa è ufficialmente finita. I motori sono tornati a ruggire e il circus della Formula uno ha aperto le danze con le prime prove libere del Gp d’Australia. Un appuntamento atteso da tutti gli appassionati, perfetto antipasto di una stagione che si preannuncia intensa ed entusiasmante. Dopo i test invernali è parso chiaro a tutti che i Top Team sono rimasti pressapoco gli stessi, con uguali nomi e obbiettivi impostati. La Red Bull è il campione del mondo in carica e ha tutte la carte in regola per rivincere il titolo sia piloti, grazie ad un Sebastian Vettel sicuro e perfettamente a proprio agio con il suo team, sia costruttori dato il perfetto equilibrio che presenta la nuova RB7. Rivale diretto dei bibitari sarà la Ferrari, desiderosa di vendetta dopo il triste epilogo di Abu Dhabi assieme ad un Fernando Alonso mai così concentrato e forte. Inoltre bisogna aggiungere anche la Mercedes di Schumacher e Rosberg, in grado di ritornare prepotentemente tra i primi grazie ad una azzeccata revisione del progetto. Tre team e ben sei piloti pronti a darsi battaglia per l’iride sono davvero tanti, eppure sembra che il numero sia destinato ad aumentare visto che, in extremis, anche la Mclaren è riuscita a risolvere tutti i suoi problemi di affidabilità palesati questo inverno, concludendo la sessione di libere davanti a tutti. Jenson Button e Lewis Hamilton sono riusciti a segnare ottimi tempi sul giro, risultando più veloci dei loro agguerriti colleghi e finalmente pienamente soddisfatti e sorridenti dei progressi compiuti. La scelta di tornare sui propri passi fatta dalla scuderia inglese si è rilevata vincente e molto probabilmente vi saranno anche loro nella lotta con i migliori. Aggiungiamoci le incognite del KERS, dei pneumatici Pirelli e dell’ala mobile posteriore ed otteniamo uno scenario davvero incredibile e pronto ad infiammare le domeniche dei tifosi. Forse siamo davvero all’alba di “Una nuova F1” come auspicato da Alonso, ma manca il responso della pista. Questione di ore, e poi nulla sarà come prima.

Riccardo Cangini