Governo, Fli attacca: Berlusconi leader, non premier

La difficile situazione libica e il nuovo monito dell’Associazione Nazionale Magistrati in merito alla fase di stallo in cui è costretto il sistema giustizia, perennemente attaccato da interessi particolari, offrono ai finiani di Futuro e Libertà una ghiotta occasione per tornare ad attaccare l’immobilismo del Governo e l’ambigua condotta del premier Silvio Berlusconi, troppo velocemente passato da fedele amico a spietato nemico del Rais libico. ”E’ un dato di fatto che Silvio Berlusconi costituisca un ostacolo a riforme condivise, come quella della giustizia, a causa delle leggi ad personam, come la prescrizione breve, e dall’altro a una politica estera bipartisan nel segno dell’interesse nazionale impedita dalle sue relazioni anomale in campo diplomatico e internazionale, come accaduto con Gheddafi e la crisi libica”, dichiara Carmelo Briguglio, vicepresidente dei deputati di Fli.

Briguglio: Berlusconi leader, non premier. “La domanda che tutti dovrebbero porsi – continua l’alto esponente finiano – è come superare questo problema alla cui soluzione dovrebbe concorrere lo stesso Berlusconi, non mettendosi del tutto da parte, ma scegliendo per sé un ruolo di leadership politica del Pdl e della maggioranza ma non quello di presidente del Consiglio e affrontare i suoi processi a viso aperto e con le proprie ragioni”. “E’ proprio impossibile suggerirglielo e farglielo accettare per il bene del Paese e anche per il suo politico e personale interesse?”, chiede Briguglio, che poi lancia una frecciata velenosa all’indirizzo di uno dei giornalisti più fedeli all’esecutivo: “Forse Radio Londra con Giuliano Ferrara potrebbe provarci”.

R. E.