I Responsabili premono per le poltrone. Il Premier pensa a un ddl

Ancora aria di rimpasto nella maggioranza. Il gruppo dei Responsabili, dopo la nomina a Ministro di Romano, premono per ottenere altre poltrone.
Berlusconi pur di scongiurare una crisi di governo o vedersi bloccare le riforme, in primis quella della giustizia, sta pensando ad un rimpasto e a un ddl per allargare la compagine governativa.

I Responsabili – Potrebbero volerci due settimane al massimo, e le richieste dei Responsabili saranno soddisfatte.
Almeno così ha garantito lo stesso Silvio Berlusconi ai deputati del gruppo guidato da Luciano Sardelli.
Dopo la nomina all’Agricoltura di Saverio Romano, il premier ha ancora diverse poltrone da assegnare: i Responsabili ne vogliono almeno cinque, quattro da sottosegretario e una da viceministro.
Berlusconi potrebbe offrirne di più, infatti, intende procedere attraverso un ddl che avrà corsia preferenziale, alla modifica della legge Bassanini per ampliare il numero della squadra di governo, accrescendo maggiormente la spesa pubblica.

La terza gamba della maggioranza – E’ lo stesso Romano a sottolineare il ruolo decisivo dei Responsabili: “Anche oggi, su una vicenda delicata come quella della Libia, abbiamo dimostrato di essere la terza gamba della maggioranza. Dunque, i posti vanno assegnati a chi non ha ancora una rappresentanza”.
Cresce l’allarme nel Pdl, anche lì ci sarebbe qualcuno in attesa di “posti migliori” dopo l’uscita degli ex An.
C’è poi anche il “caso” Scajola da risolvere: l’ex ministro ha chiesto a Berlusconi di tornare sulla scena a pieno titolo, con un ruolo di rilievo nel partito. Ma nella maggioranza c’è chi non esclude che alla fine a Scajola potrebbe essere offerta la poltrona che fu di Ronchi alle Politiche comunitarie.

Disegno di legge? – L’iter parlamentare di un provvedimento del genere comporterebbe tempi più lunghi, e i Responsabili non vogliono attendere ulteriormente quel riconoscimento di “salvatori della patria” che ritengono di meritarsi, dopo il voto di fiducia al governo.
Ma il tempo stringe, i Responsabili potrebbero ripensarci e non appoggiare più la maggioranza. Ciò significherebbe uno stop alla riforma “epocale” della giustizia, e magari anche uno stop al federalismo che comporterebbe probabilmente l’uscita della Lega dal governo.

Matteo Oliviero