Assegnati i premi della 21^ edizione del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina

La ventunesima edizione del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina, che si chiuderà domani domenica 27 marzo, ha annunciato i vincitori delle diverse sezioni.
La giuria composta dalla regista Nouri Bouzid, dall’autrice Rai Mimma Nocelli e dal regista Moussa Sene Absa ha indicato come meritevoli due opere per il premio come Miglior Lungometraggio Finestre sul Mondo, che consiste in quindicimila euro, al film Neighbor di Naghmeh Shirkhan (una coproduzione iraniana, canadese e statunitense). La scelta è stata presa all’unanimità (il secondo film meritevole era Un Homme qui crie di Mahamat-Saleh Haroun) considerando il fatto che Neighbor è un’opera prima, “portatore di un messaggio di modernità e di speranza nei confronti della donna iraniana” e in linea con lo spirito del festival che è sopratutto di scoprire nuovi talenti e di avere sguardi nuovi sulla realtà.
I giornalisti Roberto Nepoti, Erica Arosio e Massimo Lastrucci hanno assegnato il Premio Credito Artigiano al Miglior Lungometraggio Africano a State of violence di Khalo Matabane e una menzione speciale a Un Homme qui crie del regista Mahamat-Saleh Haroun.
La giuria composta dal produttore Pedro Pimenta, dalla direttrice del Festival de Cine Africano de Tarifa Masne Cisneros Manrique e della direttrice TV5 Monde Denise Epoté ha assegnato il Premio Regione Lombardia al Miglior Documentario all’opera di Sani Elhadji Magori intitolata Koukan Kourcia ou le cri de la torturelle e il Premio Eni al Miglior Cortometraggio a Tinye So di Daouda Coulibaly. In questa sezione è stata assegnata anche una menzione speciale a Tabou di Meriem Rivelli.
Il festival ha assegnato anche una serie di premi speciali:
Premio Città di Milano del Comune di Milano al lungometraggio più votato dal pubblico: Son of Babylon di Mohamed Al-Daradji
Premio CEM-Mondialità al Miglior Cortometraggio, che viene assegnato da una giuria composta da studenti italiani e stranieri delle scuole secondarie di secondo grado di Milano e consiste nell’acquisizione dei diritti di distribuzione home-video in Italia: Lezare del regista etiope Zalalem Woldemariam
Premio SIGNIS (OCIC e UNDA), assegnato dalla The World Catholic Association for Communication: Garagouz di Abdenour Zahzah, e menzione speciale a Lezare di Zalalem Woldemariam
Premio CINIT – CIEMME: Garagouz di Abdenour Zahzah
Premio ISMU, la Fondazione Ismu (Iniziative e studi sulla Multietnicità) assegna un Premio al miglior cortometraggio del festival con valore pedagogico. Il Premio consiste nell’acquisizione dei diritti di distribuzione home-video in Italia ed è assegnato da una giuria composta di docenti: Abandon de Poste di Mohamed Bouhari
Premio CUSME assegnato da una giuria di rappresentanti delle comunità straniere di Milano e da volontari del Cusme: Tinye So di Daouda Coulibay
Premio ACRA, assegnato dall’organizzazione non governativa ACRA da una giuria composta da cinque rappresentanti di tre comunità migranti in Italia che lavorano con ACRA in progetti di educazione interculturale: Il sangue verde del regista italiano Andre Segre; menzione speciale a Encourage di Eleonora Campanella
Premio Arnone – Bellavite Pellegrini Foundation, assegnato al miglior cortometraggio che affronti i temi della globalizzazione, della governance e della legalità: Made in Mauritius di David Constantin
Premio Razzismo Brutta Storia (Feltrinelli assegna un riconoscimento speciale al miglior film della sezione dedicata ai temi del razzismo e dell’integrazione): Hermanitos, Fratelli d’Italia del regista Jacopo Tartarone.

Beatrice Pagan
(nella foto un’immagine tratta dal film Neighbor)