Atletica, Londra 2012: si avvicina il sogno olimpico per Pistorius

L’uomo che corre senza le gambe. E’ nota a tutti la storia di Oscar Pistorius, atleta sudafricano che corre con delle protesi al posto degli arti inferiori, amputatigli quand’era ancora un bebè.
Il 24enne di Pretoria corre sulla pista di atletica ed insegue da tempo un sogno: partecipare alle Olimpiadi. Ma non quelle per disabili, cui ha partecipato, e tronfato, in parecchie discipline. Lui vuole correre con gli atleti “normali”, quelli con muscoli potenti e gambe in carne ed ossa altro che la fibra di carbonio che usa lui.
Il lungo inseguimento al sogno olimpico, adesso, sembra potersi avverare. Dopo anni di consulenze tecniche (“le protesi lo favoriscono” arrivano a dire alcuni) e di speranze infrante, il campione sudafricano ha segnato un tempo utile per partecipare a Giochi di Londra 2012: nei campionati provinciali di Pretoria, Oscar Pistorius ha fermato i cronometri sul 45”61. Il minimo B è garantito: se non ci saranno abbastanza atleti ad ottenere la qualificazione con il tempo minimo A, Pistorius sarà chiamato a partecipare alle Olimpiadi.
La gioia del sudafricano non è poca e su “Twitter” dichiara: “Adesso le Olimpiadi, il mio sogno, sono più vicine: è uno dei momenti più belli della mia vita. Ho firmato il mio nuovo record personale e ho ottenuto il tempo valido per qualificarmi ai Giochi: è fantastico. Sono grato a Dio”.
Un sogno che diventa realtà: correre senza le gambe. Si può. Lo aveva già dimostrato. Ora si può anche alle Olimpiadi. Dove ti guarda tutto il mondo. E dove si può salire sul tetto del mondo. Sportivo. Perchè se parliamo di forza d’animo e di vita, Pistorius è già un campione. O un eroe. Moderno. Ma è più semplicemente un uomo, come tanti. Con un sogno nel cassetto. E sta per realizzarlo.

Edoardo Cozza