Cina: dal 1° maggio stop al fumo nei luoghi pubblici

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:26

Sono circa 300 i milioni di fumatori cinesi che dal 1° maggio dovranno rispettare la nuova legge. Il governo della Repubblica Popolare, infatti, ha deciso di riprovarci dopo il primo tentativo andato a vuoto ha deciso di dire basta al fumo libero in tutto i luoghi pubblici al chiuso. Dal 1° maggio 2011 chi non rispetterà la nuova norma andrà in contro a multe e sanzioni molto salate.

La nuova proposta arriva dopo l’allarme lanciato dall’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanitàche stima in 1 milione i morti in Cina ogni anno per patologie legate al fumo, quasi un quinto di tutti i decessi nel mondo. Ed entro il 2030 il governo prevede che i morti triplicheranno. Bisogna, dunque, prendere dei provvedimenti immediati anche sei il divieto di fumare in bar, ristoranti, internet point e autobus, sarà difficile da far rispettare dai 300 milioni di cinesi con il vizio del fumo.E proprio per questo ci sono in arrivo delle piccole deroghe: stop al fumo negli edifici aperti al pubblico, ma libertà totale sul posto di lavoro. 

Un dato che allarma anche le finanze cinesi. Il 7% di tutte le entrate fiscali di Pechino, infatti, arriva proprio dalle imposte sui prodotti da fumo e la Cina è anche il primo consumatore al mondo di tabacco ma soprattutto è il primo produttore mondiale di tabacco, attività interamente controllata dal monopolista statale, la Cina Tobacco Corporation.

E’ da questi dati che il Governo Cinese pensa che la nuova norma non verrà rispettata dal suo popolo e che soprattutto saranno le società a non multare i propri dipendenti o clienti ignorando le norme anti-fumo.

Daniela Ciranni