Di Pietro in piazza per l’acqua: No a privatizzazione

Ci sarà anche l’Italia dei Valori oggi pomeriggio, a Roma, a manifestare per il sì ai due referendum che vogliono impedire di privatizzare l’acqua e difendere l’aria dall’inquinamento nucleare. Quanto all’acqua bene pubblico, spiega il leader Idv Antonio Di Pietro, si tratta di un principio “di buon senso”, contenuto persino nel Vangelo, e non di una rivendicazione “marxista”. ”Dar da bere agli assetati, ha detto Gesù Cristo. Non ha mica aggiunto soltanto se hanno i soldi per pagarsela. Non è stato Marx a insegnarci che l’acqua è il primo bene comune e che farla diventare una fonte di profitto è una bestemmia. E’ il Vangelo che ce lo ha insegnato. E per chi non è né marxista, né credente – scrive sul suo blog l’ex pm – basta il semplice buon senso. Due elementi naturali che appartengono a tutti e che non si possono mai trasformare in proprietà privata di qualcuno: l’aria e l’acqua. Perché l’aria e l’acqua sono la vita e la vita non può essere venduta a qualche imprenditore privato”.

No alla privatizzazione dell’acqua. ”I furboni che pensano di arricchirsi o di fare arricchire qualche cliente con la privatizzazione dell’acqua – spiega Di Pietro – dicono che nessuno mette in discussione il fatto che l’acqua sia un bene pubblico. E’ solo la gestione che diventerà privata. Bella presa per i fondelli! Sai che me ne faccio dell’acqua pubblica se, quando apro i rubinetti, non scende niente perché non ho pagato la bolletta ai privati che si occupano della gestione”. ”Queste – continua Di Pietro – sono le solite bugie. La verità è che vogliono fare diventare l’acqua un bene privato con cui qualcuno si arricchirà e qualcun altro dovrà sudare per comprarsi quello che è sempre stato un diritto inalienabile di tutti i cittadini e di tutte le persone al mondo.

No al nucleare. ”L’energia nucleare, oltre a essere pericolosissima, costa tanto e rende poco. Se guardiamo le cose dal punto di vista del Paese, riaprire le centrali ora che tutti le stanno chiudendo e lo stesso governo tedesco dice che bisogna eliminarle al più presto è la scelta più suicida che ci sia. Ma, dal punto di vista dei pochi privati che ci si riempirebbero le tasche, è vero il contrario. Per loro sarebbe un affare d’oro. Però solo per loro”, conclude il leader dell’Idv, ribadendo il proprio secco no al nucleare in Italia.

R. E.