Germania: in 100.000 contro il nucleare

Germania, paura nucleare. La tragedia che ha colpito il Giappone ha scosso le coscienze e le sensibilità di tutto il mondo. I capi di Stato e di Governo hanno reagito in modi differenti. Il presidente USA, Barack  Obama ha dichiarato di voler andare avanti lo stesso, il programma nucleare non si tocca, al contrario della cancelliera tedesca,  Angela Merkel, che ha invece sentenziato l’uscita dal nucleare “il più presto possibile”. A sostegno della decisione della Merkel, anche la piazza. Sono state ben quattro le città toccate da manifestazioni di cittadini che si sono riuniti per le strade protestando contro l’utilizzo di energia derivata da centrali nucleari, guidati dalle associazioni ambientaliste.

Solo rinnovabili: “Fukushima ammonisce: spegnere tutti i reattori”: uno dei tanti slogan pronunciati. Berlino, Amburgo, Colonia e Monaco. In tutte e quattro le città, alle 14.15 si è osservato un minuto di silenzio per le vittime di Fukushima, dove la situazione pare aggravarsi di giorno in giorno, anche se molto lentamente. La reazione a catena però intimorisce. Nel distretto del Nord-Est giapponese si è assistito in pochi giorni ad un’escalation di gravità della situazione, divenuta praticamente incontrollabile per alcune ore, poi ripresa in mano, almeno parzialmente grazie a tecnici e pompieri che hanno messo (e ancora stanno mettendo) gravemente a rischio la loro salute. A questo proposito la Merkel ha spiegato che, in ogni caso, la produzione di energia nucleare per la Germania è una “situazione transitoria” , in quanto l’obiettivo è quello di mantenersi con energie alternative, settore nel quale verrà incrementata la ricerca. La cancelliera tedesca ha inoltre specificato però che, se la Germania dovesse  arrestare tutti i reattori funzionanti, sarebbe attualmente costretta a comprare lo stesso tipo di energia da altri. Una cosa che “non avrebbe senso”, ha spiegato.

A.S.