Lampedusa, nave cisterna contro emergenza idrica

Proseguono senza sosta gli sbarchi di nordafricani sull’isola di Lampedusa. Nella notte altre due imbarcazioni con circa 140 persone a bordo hanno raggiunto la costa. Al momento, nonostante continuino intensamente i trasferimenti via nave e con i ponti aerei, a Lampedusa si trovano ancora oltre 4000 immigrati. La prima delle due imbarcazioni è stata soccorsa intorno alle 2 a circa sei miglia a sud dalla costa dalle motovedette della Capitaneria di Porto e della Guardia di Finanza, mentre il secondo natante è approdato direttamente sulla terraferma. Sul fronte dei trasferimenti dall’isola, invece, dopo aver caricato a bordo 500 persone, ha lasciato la rada lampedusana intorno alla mezzanotte la nave San Marco, della Marina militare italiana, diretta verso il porto di Taranto dove è attesa per questo pomeriggio.

Emergenza idrica. Nella notte, a Lampedusa non sono arrivati solo i barconi carichi di nordafricani. Al molo dell’isola ha attraccato anche la nave cisterna che con i suoi 4mila metri cubi d’acqua si spera sia capace di rimediare all’emergenza idrica venutasi a creare negli ultimi giorni. Intanto, sembra essersi spenta, almeno per il momento, la tensione tra immigrati e residenti. Dopo le scintille di ieri, legate alla protesta dei nuovi arrivati nei confronti del cibo e dei beni di prima necessità distribuiti loro sulla banchina del porto, un gruppo di cittadini lampedusani ha distribuito centinaia di razioni di couscous, contribuendo così a distendere il clima. E’ atteso, invece, per domani l’arrivo sull’isola del presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo, il quale sarà chiamato a fare il punto della situazione con il sindaco Bernardino De Rubeis.