Napolitano in visita in America per la terza volta da Presidente

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è in visita in America incontrare il segretario generale delle Nazioni Unite, festeggiare con gli italiani d’oltreoceano i 150 anni dell’unita’ nazionale, ricevere una medaglia dalla New York University.

Per la terza volta – Per la terza volta in meno di un settennato Giorgio Napolitano giunge oggi in America. Motivo della trasferta: incontrare il segretario generale delle Nazioni Unite, festeggiare con gli italiani d’oltreoceano i 150 anni dell’unita’ nazionale, ricevere una medaglia dalla New York University.
Le precedenti visite c’erano state nel dicembre 2007, quando incontrò alla Casa Bianca il Presidente degli Stati Uniti George W. Bush; e in maggio 2010 per un colloquio con il nuovo presidente degli Stati Uniti Barack Obama. In entrambi i casi al centro delle conversazioni la politica internazionale: la necessità di procedere con il metodo del multilateralismo con Bush, le tensioni dell’euro con il multilateralista Obama.

Questa volta nessun incontro programmato a livello politico con esponenti della Amministrazione, in compenso la crisi libica ed il ruolo italiano nel suo ambito saranno sicuramente il fulcro del colloquio con Ban Ki-Moon, previsto per la tarda mattinata del 28 marzo.
Appena un mese fa, infatti, ha avuto modo di pronunciare un discorso di delegati del Consiglio Generale dei Diritti umani dell’Onu a Ginevra. In quella occasione Napolitano chiese l’immediata cessazione dell’attacco portato dal Colonnello Gheddafi ai ribelli di Misurata e Bengasi, e da allora, con la Risoluzione 1973 in vigore, non ha mai mancato di ripetere come la via indicata dal Consiglio di Sicurezza vada seguita fino in fondo.

Unità d’Italia –  Due invece le tappe nel segno dei festeggiamenti per l’Unita’ d’Italia. Nella prima Napolitano vedrà una rappresentanza di italoamericani in compagnia dell’ambasciatore Terzi di Santagata; nella seconda la visita al luogo simbolo dell’emigrazione in America: Ellis Island, il luogo della quarantena e della prima selezione delle braccia da lavoro che gli Usa importavano, a basso prezzo, dall’Europa più povera.
Qui incasserà gli applausi delle associazioni italoamericane, una delle quali lo ha incontrato la mattina del 17 marzo sul Gianicolo. Soprattutto, il viaggio si svolge sotto gli auspici della decisione del Presidente Obama di dichiarare il 17 Marzo la giornata dell’Unita’ Italiana.

Matteo Oliviero