“Retro Daniel Auteuil”: oggi Iris omaggia l’attore franco-algerino

Retrospettiva diurna – Ormai si sa, e non c’è scampo alla regola: nei film francesi di qualità o si vede lui o quell’altro mostro sacro di Gerard Depardieu. E l’accostamento non è casuale, perché Daniel Auteuil, attore francese nato ad Algeri, è oramai uno dei più osannati dalla critica mondiale, che ne apprezza – insieme al pubblico – la duttilità con cui passa dalla commedia al thriller, dal dramma all’azione. Per questo sembra non solo interessante ma anche doverosa la retrospettiva diurna che a lui dedica nella giornata di oggi il canale Iris, il canale free del Dtt Mediaset diretto da Miriam Pisani. Dalle ore 12.10, sono di scena 4 pellicole delle oltre 70 interpretate in carriera che sono valse ad Auteuil, tra i tanti ricevuti come miglior attore, 2 Cesar, un Bafta, un David di Donatello e un riconoscimento al Festival di Cannes (e pensare che da ragazzo, a seguito di un incidente, rimase in coma per diverso tempo, correndo il rischio di compromettere una tanto luminosa carriera). L’omaggio di Iris all’attore d’Oltralpe propone alle ore 12.10 Il cavaliere di Lagardere di Philippe De Broca (1998), tratto dal popolare romanzo d’avventure ottocentesco Le Bossu di Paul Féval. Ultima delle 4 trasposizioni cinematografiche (il primo adattamento del romanzo risale al 1913), la storia ruota attorno al cavaliere Henri de Lagardère, finto gobbo infiltrato al servizio di un malvagio signorotto. A seguire i toni cupi del la Seconda guerra mondiale prendono il sopravvento nel drammatico Lucie Aubrac-Il coraggio di una donna, del 1997 (tratto dal libro autobiografico Ils partiront dans l’ivresse), diretto da Claude Berri e incentrato sul la storia di Raymond Aubrac, membro del la resistenza antinazista a Lione nel 1943. Alle ore 16.50 è la volta del thriller patinato Sotto falso nome (2004) dove Auteuil interpreta il ruolo di un famoso scrittore alle prese con una relazione sentimentale con la sposa del giovane figlio. Chiude la maratona il film d’azione L’ultima missione (Olivier Marchal – 2008). Le strade di Marsiglia sono insanguinate da uno spietato serial killer. Sulle sue tracce, il detective Louis Schneider conduce l’indagine tra i fantasmi di un passato che vorrebbe dimenticare e gli attriti coi colleghi corrotti. Insomma, un pomeriggio da non perdere, in compagnia di uno degli interpreti più brillanti dell’ultimo ventennio cinematografico.

R.D.B.