Vecchioni al Chiambretti Night:”La tv di Berlusconi fa male al Paese”

Stoccata del cantautore Roberto Vecchioni al premier Silvio Berlusconi, durante la puntata di ieri al Chiambretti Night, in onda in seconda serata su Canale 5. Il vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo si è scagliato contro le emittenti del Cavaliere, proprio da una rete di sua proprietà:  “La tv di Berlsuconi fa male al Paese. Nessuno ci obbliga a guardarla però. La tv nel suo complesso deve offrire una gamma di offerte e poi sta al telespettatore poter scegliere”. La puntata era dedicata alle Veline, ospiti in studio Federica Nargi e Costanza Caracciolo, ed in particolare alla polemica che vede coinvolto in questi giorni l’ideatore di Striscia la notizia,  Antonio Ricci. Vecchioni le ha difese:”L a Velina è un mestiere faticoso, studiano e sudano.  Anche se è meglio che andare in miniera”. Commento particolare dato che l’immagine delle Veline è indissolubilmente legata alla televisione di Berlusconi, criticata dal cantautore. Federica Nargi ha riproposto la chiave di lettura che in questi giorni Ricci ha più volte proposto al pubblico:”Il ruolo della velina è una parodia delle copertine dell’Espresso e Panorama”. E poi aggiunge un commento che alimenterà certamente le polemiche attorno al dibattito: “Non è detto che un giorno diventi anche io una giornalista! Non siamo il male perchè balliamo, allora dovrebbero prendersela con tutte le ballerine”.  Forse qualcuno dovrebbe spiegare alla Nargi che per diventare giornalisti bisogna seguire un percorso di studi. E che le ballerine sono, oggettivamente, un’altra cosa. Al dibattito hanno partecipato anche due giornalisti. Giampiero Mughini: “La bellezza della donna è un valore assoluto, le ballerine scosciate non hanno mai fatto del male a nessuno, meglio una foto di una donna scosciata che una di Bossi!”. La collega Barbara Alberti:” Non sono il male assoluto, e poi le donne si difendono benissimo da sole. Semmai non mi piace la donna Mediaset post Drive In che è diventata una cifra culturale ed estetica”.

Claudio Forleo