Yara: i Ris cercano tracce tra i vestiti della vittima

Omicidio Yara – Continuano le indagini sulla morte di Yara Gambirasio. Mentre si diffondono voci secondo cui la Squadra anti sette smentirebbe la possibilità che all’origine del delitto possa esserci una matrice esoterica, gli inquirenti coordinati da Letizia Ruggeri, il magistrato titolare dell’inchiesta, concentrano i propri sforzi per cercare di ricavare nuovi elementi che possano dare un contributo nella decifrazione di un giallo avvolto nel mistero. Si analizzano i tessuti degli indumenti trovati addosso alla ragazzina, nella speranza di rintracciare altro dna o dati che possano dare informazioni sui luoghi in cui Yara potrebbe essere stata trasportata prima di essere lasciata nel campo di Chignolo d’Isola.

Un mese fa veniva ritrovato il corpo – Erano le prime del pomeriggio di un mese fa, quando a Chignolo d’Isola, località distante circa dieci chilometri da Brembate di Sopra, qualcuno notò qualcosa di strano in mezzo a un campo situato in periferia: era il corpo senza vita di una ragazza. Le agenzie stampa iniziarono a battere i primi lanci con il sospetto temuto da tutti: probabilmente si trattava di Yara Gambirasio, la giovane ginnasta scomparsa tre mesi prima dopo essere uscita dalla palestra. La conferma arrivò poco dopo, a togliere ogni dubbio furono i vestiti indossati dalla vittima e l’apparecchio ortodontico. Si concludeva così, dopo novanta giorni, la ricerca della tredicenne, iniziava quella dell’assassino.

Indumenti al microscopio – Dopo avere, nei giorni scorsi, scoperto la presenza di due dna diversi sui guanti della ragazzina appartenenti a un uomo e a una donna, estranei ai profili già in possesso delle forze dell’ordine, in queste ultime ore si è intensificato l’impegno dei Ris di Parma che stanno analizzando i vestiti di Yara nella speranza di poter trovare qualche nuovo indizio: il filo di un tessuto estraneo, tracce di un terriccio diverso a quello del campo di Chignolo, qualsiasi cosa che possa far capire quale è stato il percorso compiuto dall’aguzzino che ha aggredito la ragazzina. Più volte si è detto che molto probabilmente Yara si trovava in quel campo già dalle ore successive al rapimento, ma non si esclude che possa essere stata uccisa da un’altra parte. Scoprire ciò sarebbe un primo passo verso la decifrazione di un rebus così angosciante.

S. O.