Calciomercato Juventus: secondo tentativo per Clichy, Tiago verso il ritorno

Calciomercato Juventus – Un’altra stagione si sta concludendo decisamente sottotono rispetto alle aspettative dell’ambiente bianconero. A dirigenza e tifosi non resta che pensare, e sperare, di tornare competitivi il prossimo anno. L’opera non è certo delle più semplici dal momento che, se è vero che una società come la Juventus esercita grande fascino, non è così scontato che un giocatore scelga Torino come destinazione più gradita: i punti di distacco dal 4° posto sono ben 11 e i top players si muovono solo con determinate garanzie, tra cui appunto la qualificazione alla Champions League. Nonostante tutto, Paratici e Marotta sono al lavoro per trovare nuove opzioni oppure, come in questo caso, per rivalutarne di vecchie: piace sempre moltissimo il francese Gael Clichy, che andrebbe a riempire uno dei buchi più evidenti mostrati in questa stagione, ossia quello del ruolo di terzino sinistro. Il transalpino fu oggetto di un’offerta da parte della vecchia dirigenza bianconera, ma l’affare sfumò appunto per gli avvicendamenti societari. Ora il suo nome torna in auge e Wenger non ha mai nascosto la possibilità di un’eventuale cessione: 15 sono i milioni necessari per portare Clichy a Torino. Un altro giocatore potrebbe presentarsi in Cosro Galileo Ferrarsi la prossima estate: si tratta del portoghese Tiago, di ritorno da quel di Madrid, sponda Atletico. Il centrocampista è stato ceduto dalla Juventus grazie ad un prestito con diritto di riscatto. Diritto appunto, non dovere: i colchoneros non appaiono più molto contenti delle prestazioni del mediano e, secondo Marca, non eserciteranno la prelazione di cui godono, lasciando che il giocatore torni a casa. Per Marotta  non è certo un ritorno gradito, dal momento che si ritroverebbe con un giocatore in più in rosa (con relativo ingaggio) in un momento in cui tutti si aspettano grandi manovre di mercato. Senza contare poi che, rispetto ai 13 milioni con cui venne acquistato, il portoghese andrà venduto ad una cifra molto bassa, facendo segnare una forte minusvalenza.

Alberto Ducci