E Bocchino in tv chiede scusa alla moglie

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:11

Ha scelto gli studi di “Che tempo che fa“, il vicepresidente di Fli, Italo Bocchino, per consegnare pubblicamente le sue scuse alla moglie Graziella Bontempo. Il motivo va rintracciato nei rumors che da molto tempo circolano su un presunto love affair intrecciato dal finiano con la bella Mara Carfagna. Voci che sarebbero giunte anche all’orecchio della signora Bocchino, provocandole ovviamente grande sofferenza e forti “sconquassi” familiari. “Colgo l’occasione per chiedere scusa per gli errori che ho commesso” ha dichiarato il vice di Fini, che ha però ipotizzato la “regia” degli avversari politici: “Non credevo – ha osservato – che si arrivasse addirittura a far leva sugli affetti per crearmi problemi”.

Le scuse in tv – Ci sono tanti modi per chiedere alla propria compagna scusa per una piccola “marachella” extraconiugale. Il vicepresidente di Fli, Italo Bocchino, ha scelto di affidarsi al piccolo schermo, dove questa sera, nel corso della puntata di “Che Tempo che fa“, scandirà il suo atto di dolore domestico indirizzato alla moglie Graziella Bontempo. La faccenda è nota: da mesi si vocifera che la bella responsabile delle Pari opportunità, Mara Carfagna, e il braccio destro di Gianfranco Fini abbiano intrapreso una relazione che va al di là della complicità politica. Rumors insistenti, che hanno spinto un indispettito Roberto D’Agostino a telefonare tempo fa alla signora Bocchino per informarla di essere in possesso di foto compromettenti sull'”incontinente” marito. “Pubblicale – avrebbe risposto seccamente la Bontempo – tanto della loro relazione sono già a conoscenza”. Un’amara ammissione, che lady Bocchino ha consegnato anche al settimanale Vanity Fair, nel corso di una lunga intervista rilasciata circa un mese fa.

L’ombra del complotto politico – Una vicenda familiare diventata pubblica, tanto che il finiano di ferro ha deciso di “mandare in onda” anche il tentativo di riconciliazione. “A prescindere dal merito di quell’intervista (quella pubblicata appunto da Vanity Fair, ndr) che riguarda il privato di alcune persone – ha spiegato Bocchino – c’è da dire che nel momento in cui l’ho letta non ho potuto non tener conto che è stato un elemento di forte sofferenza per mia moglie. Quindi, se mia moglie soffre, io, come marito e come padre, ho il dovere di capire perché soffre e se ho sbagliato – ha continuato il finiano – ho il dovere di chiedere scusa. Quindi colgo l’occasione per chiedere scusa per gli errori che ho commesso”. Ma esaurita l’autocritica, il vicepresidente di Fli è tornato ad attaccare sul terreno che gli è più familiare: “Quando siamo andati ad uno scontro così coraggioso contro una macchina da guerra dal punto di vista dei mezzi a disposizione com’è Berlusconi – ha spiegato – sapevamo che sarebbe stato un periodo molto duro e che saremmo stati duramente attaccati. Ma sinceramente non mi aspettavo che si arrivasse addirittura a far leva sugli affetti per crearmi problemi. Questo – ha confessato il fianiano – l’ho sofferto molto”. Un dolore da cui soltanto la tv potrebbe sollevarlo.

Maria Saporito

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