Lo struscione come metafora di vita: i Gatti Mézzi in concerto

I Gatti Mezzi al Dante di Campi Bisenzio Giovedì 31 marzo 2011CAMPI BISENZIO (FI)-  Il teatro Dante di Campi Bisenzio organizza per il secondo anno una rassegna dedicata alla comicità d’autore, per ricordare Andrea Cambi, uno dei giovani talenti toscani venuto fuori dal varietà Vernice Fresca e scomparso a soli 47 anni. Finora son saliti sul palco del Dante il cantautore Bobo Rondelli e l’attrice Silvia Paoli, mentre per il 7 aprile è atteso Alessandro Benvenuti con i pezzi di Zio Birillo (storie di acide amenità), uno spettacolo teatrale in forma di concerto. Giovedì 31 marzo alle ore 21 ci sarà invece il concerto dei Gatti Mézzi, gruppo pisano composto nel 2005  dal duo Tommaso Novi e Francesco Bottai, a cui si sono poi uniti il batterista Matteo Consani  e il contrabbassista Matteo Anelli. Le loro canzoni sono spesso ironiche,  velate da una malinconia per una Toscana che non c’è più, a cui si aggiunge la passione per melodie  tra il jazz e lo swing. Il loro album si intitola Struscioni e gli autori hanno motivato così questo titolo: “Gli struscioni sono quei balli d’una volta, quelle danze da balera dove la gente s’annusava e poteva sentire la presenza fisica dell’altro. Vorremmo che lo “struscione” fosse questa metafora di vita, questo concetto di esistenza a contatto col mondo e con gli altri con dei ritmi ben lontani da quelli che oggi siamo abituati a sostenere. Struscioni quindi come invito ad andare un po’ più lenti, a mettere qualche paletto all’esuberante individualismo che va imperando ormai da tempo. Usciamo di casa, andiamo a ballare, ristabiliamo un contatto fisico con la gente, andiamo un po’ più con calma“.

Posto unico numerato 15€+prevendita, per informazioni vi rimandiamo al sito del Teatro Dante.

M.P.