F1, Ferrari già costretta ad inseguire

F1, Ferrari al lavoro – La squalifica delle due Sauber nella classifica finale causa irregolarità alla parte posteriore è una magra, magrissima consolazione. Il bilancio del primo Gp vede Alonso quarto e Massa settimo, non proprio quello che ci si aspettava da una scuderia in grado di primeggiare nei test e promettere importanti punti il venerdì durante la conferenza stampa. Red Bull e persino Mclaren si sono rilevate vetture più veloci rispetto a quella italiana, ma non tutto è perduto. In fondo, dopo lo spavento del sabato, la 150° Italia non è una monoposto sbagliata e grazie ai giusti accorgimenti può tornare là davanti (proprio come nel 2010). Per farlo però occorre iniziare subito i lavori, come afferma il team manager Stefano Domenicali: “Bisogna analizzare bene i motivi che ci hanno impedito di essere competitivi come ci aspettavamo in questo fine settimana e reagire subito, sin dalla prossima gara in Malesia. Uno dei temi principali è il carico aerodinamico sull’anteriore: dobbiamo capire perché non abbiamo visto in pista quanto era previsto sulla carta.” I tecnici di Maranello si aspettavano dei risultati diversi rispetto invece a quanto visto in pista, quindi bisogna assolutamente capire il perchè. Magari una errata scelta di assetto o una impostazione delle telemetrie sballate, o forse anche aggiornamenti che hanno deviato la giusta strada presa durante i mesi invernali. Tanti opzione che bisogna vagliare ed approfondire: “Abbiamo davanti a noi molto lavoro, su questo non ci sono dubbi” Confessa il nuovo acquisto rosso Pat FryOra dobbiamo rimboccarci tutti le maniche, in pista e a casa, per cercare di presentarci a Sepang in una migliore condizione” L’obbiettivo è essere la via con le idee molto più chiare ed una vettura in grado di reggere il passo degli avversari più forti. Non sarà facile, ma la storia stessa della Formula uno ci insegna che nulla è impossibile. Basta crederci fortemente.

Riccardo Cangini