Germania, elezioni amministrative: i Verdi sconfiggono Angela Merkel

Berlino – Svolta epocale in Germania. Alle elezioni amministrative nella ricca regione del Baden-Wuerttemberg il partito dei Verdi, guidato da Claudia Roth, ha ricevuto il maggior numero di consensi, sconfiggendo anche la coalizione facente riferimento al cancelliere tedesco Angela Merkel. I conservatori perdono così la possibilità di governare dopo ben 58 anni. Secondo i maggiori analisti politici del Paese, a pesare sul risultato finale è stata la situazione giapponese dove da più di quindici giorni si cerca di evitare una catastrofe nucleare che potrebbe riproporre a distanza di venticinque anni l’incubo vissuto a Chernobyl.

Claudia Roth, la leader malvista dalla Bild – Duramente attaccata dal maggiore tabloid tedesco che non le ha mai perdonato il fatto di non aver ceduto alla soggezione provata da tanti esponenti della politica nazionale nei confronti della Bild, che in Germania sembra personificare il quarto potere trattato da Orson Welles nel film omonimo, la leader dei Verdi, Claudia Roth, è la vera e unica vincitrice di queste elezioni amministrative: la coalizione formata insieme ai socialdemocratici ha ottenuto il 45% dei voti, contro il 44,3% dei conservatori.
I cittadini tedeschi sembrano aver voluto premiare l’impegno contro il nucleare della formazione dei Verdi, questione ritornata al centro del dibattito politico dopo il disastro alla centrale giapponese di Fukushima dove, a causa dei danni conseguiti al terremoto e allo tsunami che hanno colpito lo scorso 11 marzo la nazione nipponica, i reattori nucleari stanno emettendo una grossa quantità di radiazioni molto pericolose per l’ambiente e la salute dell’uomo.
A nulla è valsa – almeno ai fini prettamente politici – la decisione di Angela Merkel di chiudere preventivamente, e all’indomani della tragedia giapponese, le centrali nucleari più vecchie. Gli elettori hanno preferito chi all’energia nucleare si oppone senza se e senza ma.

Nella foto: Claudia Roth, leader dei Verdi in Germania.

Simone Olivelli